Gazzetta di Reggio

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Seta, 2019 da record  

Più di trenta milioni di passeggeri sui bus e 73mila multe

LAURA GARDINALE

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REGGIO EMILIA

Un bilancio in positivo per il settimo anno consecutivo, con un aumento dell’11% dei passeggeri trasportati e investimenti per 16,7 milioni di euro. Sono i numeri del 2019 di Seta, l’azienda di trasporto pubblico su gomma di Modena, Reggio e Piacenza: il bilancio è stato approvato all’unanimità nell’assemblea che si è tenuta venerdì mattina in videoconferenza.

L’esercizio 2019 si è dunque chiuso con un utile netto di 663.985 euro, che sarà interamente destinato a riserva per rafforzare il patrimonio societario. «Una misura prudenziale quanto mai necessaria nell’attuale contesto – fa sapere la società – comune a tutte le aziende italiane di trasporto pubblico, di forte difficoltà causata dalla pandemia Covid-19, che avrà presumibilmente un impatto rilevante sui conti del 2020. A tal proposito, il presidente Andrea Cattabriga ha ricordato nella sua relazione il consistente sforzo operativo ed economico che l’azienda ha realizzato e sta realizzando per mantenere sempre operativo il servizio e garantire la sicurezza degli utenti trasportati e del personale: sanificazione giornaliera dei mezzi e dei locali aperti al pubblico, acquisto e distribuzione dei dispositivi di protezione individuali, riorganizzazione dei turni e delle modalità di lavoro, nonché delle regole stesse di fruizione del servizio. Anche nei giorni più intensi dell’emergenza sanitaria, i mezzi Seta non hanno mai smesso di circolare, garantendo sempre il diritto alla mobilità nel rispetto delle norme di sicurezza previste. Insieme alle altre aziende di trasporto pubblico della nostra regione e di tutto il Paese, Seta sta affrontando l’emergenza Covid-19 adoperandosi su due fronti: mantenere l’equilibrio economico e contenere l’impatto sui conti e sulla solidità patrimoniale e ristabilire un rapporto di fiducia con gli utenti, individuando un nuovo modello di mobilità collettiva che possa rispondere alle mutate esigenze post-pandemia. «I maggiori costi connessi alle azioni di messa in sicurezza adottate ed il contestuale crollo degli incassi da vendita dei titoli di viaggio – spiega ancora l’azienda di trasporti – rendono necessario un intervento dello Stato a sostegno del settore del trasporto pubblico». Entrando nel dettaglio dei numeri, nei tre bacini provinciali di Modena, Reggio Emilia e Piacenza i passeggeri trasportati – misurati secondo il metodo di coefficienti regionali – sono stati complessivamente 69.577.991 (+11,08%), livello più alto mai raggiunto dalla nascita dell’azienda. In dettaglio, a Modena sono stati registrati 30.515.095 passeggeri (+14,58%), a Reggio Emilia 23.573.309 (+9,59%) e a Piacenza 15.489.587 (+6,88%). In sensibile aumento (+3%) anche i proventi dalla vendita di biglietti e abbonamenti, attestati a quasi 32 milioni di euro. Il servizio prodotto è stato pari a 29.596.713 vetture per chilometro. Il valore della produzione è stato di 108,6 milioni di euro. Nel 2019 sono state elevate complessivamente 72.973 sanzioni a carico di viaggiatori non in regola. Gli investimenti realizzati nel corso del 2019 ammontano complessivamente a 16,7 milioni di euro, in massima parte impiegati per l’acquisto di mezzi. —

LAURA GARDINALE

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