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le linee guida 

Prova della febbre all’ingresso e piccoli gruppi di bambini

Prova della febbre all’ingresso e piccoli gruppi di bambini

Il rapporto educatori e ragazzi varia in base all’età da uno a cinque a uno a dieci Servono operatori formati sul rischio Covid e misure igieniche rigorose

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REGGIO EMILIA

Il dipartimento per le Politiche per la famiglia della presidenza del Consiglio dei ministri ha diramato le linee guida sui centri estivi. Il documento ha recepito quanto suggerito dalla Regione Emilia-Romagna (anche l’Unione Bassa Reggiana ha giocato un ruolo in questo percorso).

Uno dei temi più importanti è quello relativo al rapporto numerico minimo fra operatori, bambini ed adolescenti. Per i bambini in età di scuola dell’infanzia (da 3 a 5 anni) è consigliato un rapporto di un adulto ogni 5 bambini; per i bambini in età di scuola primaria (da 6 ad 11 anni) è consigliato un rapporto di un adulto ogni 7 bambini; per gli adolescenti in età di scuola secondaria (da 12 a 17 anni) è consigliato un rapporto di un adulto ogni 10 adolescenti.

Selezione del personale

Oltre alla verifica dei requisiti di formazione è opportuno prevedere un numero di operatori supplenti disponibili in caso di necessità. Tutto il personale, sia professionale che volontario, deve essere formato sui temi della prevenzione di Covid-19, nonché per gli aspetti di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e delle misure d’igiene e sanificazione.

È importante che tutti gli operatori conoscano per tempo lo spazio in cui andranno ad operare.

Programmazione attività

Sarà necessario lavorare per piccoli gruppi di bambini ed adolescenti, garantendo la condizione della loro stabilità per tutto il tempo di svolgimento delle attività. Anche la relazione fra il piccolo gruppo di bambini ed adolescenti e gli operatori attribuiti dev’essere garantita con continuità nel tempo. Le diverse attività devono realizzarsi inoltre nel rispetto delle seguenti condizioni: continuità di relazione fra gli operatori ed i piccoli gruppi di bambini o gli adolescenti anche ai fini di consentire l’eventuale tracciamento di potenziali casi di contagio.

Igiene

Pulizia approfondita frequente delle attrezzature e degli oggetti utilizzati per la realizzazione delle attività, almeno giornaliera; lavaggio delle mani in concomitanza col cambio di attività, dopo l’utilizzo dei servizi igienici e prima dell’eventuale consumo di pasti.

L’ingresso

È importante che la situazione di arrivo e rientro a casa si svolga senza comportare assembramento. All’ingresso nell’area per ogni bambino ed adolescente va predisposto il lavaggio delle mani con acqua e sapone, o con gel igienizzante. La procedura di triage deve prevedere le seguenti verifiche: chiedere ai genitori se il bambino o l’adolescente abbia avuto la febbre, tosse, difficoltà respiratoria o è stato male a casa; dopo aver igienizzato le mani, verifica della temperatura corporea con rilevatore di temperatura corporea o termometro senza contatto. La stessa procedura va posta in essere all’entrata per gli operatori. —

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