Un milione e mezzo l’anno alle materne cattoliche
REGGIO EMILIA
La Costituzione all’articolo 33 stabilisce: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”. Quindi sono formalmente erogati non a loro vantaggio ma per il diritto allo studio i contributi statali e quelli che il Comune di Reggio dispensa alle scuole materne cattoliche, un milione e mezzo all’anno. Alle scuole non statali, siano comunali, parrocchiali o di ispirazione cattolica, è iscritto il 20% degli 82mila alunni della nostra provincia. La quota arriva al 100% nei nidi d'infanzia e al 71,7% nelle scuole materne, ma scende al 5,9% alle elementari, al 3,1% alle medie inferiori e appena all'1,7% alle superiori. Questi gli istituti che hanno ottenuto la parità: San Vincenzo de’ Paoli, Figlie del Gesù, scuola Steiner-Waldorf, Maria Ausiliatrice di Bibbiano, Spallanzani di Sant'Antonino, San Tomaso d'Aquino di Correggio, Santa Dorotea di Casalgrande e Montecchio, Sant'Orsola a Guastalla, Istituto tecnico aeronautico Nobile, liceo linguistico Iess e scientifico San Gregorio a Sant’Ilario. —
L.S.
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