Gazzetta di Reggio

Reggio

CASALGRANDE 

Abbandonano i detriti edili e la bolla d’accompagnamento

Adr.Ar.
Abbandonano i detriti edili e la bolla d’accompagnamento

I rifiuti trovati in un boschetto vicino all’area sportiva di Villalunga Il sindaco Daviddi: «Consegnerò tutta la documentazione ai carabinieri»

2 MINUTI DI LETTURA





CASALGRANDE

Rifiuti abbandonati ma “firmati”. Non è stata una mossa molto astuta, quella delle persone che nei giorni scorsi hanno lasciato diversi detriti, probabilmente scarti di una demolizione edile in un’abitazione, in un boschetto vicino all’area sportiva del Parco Secchia di Villalunga. Un modo rapido quanto poco civile per smaltire i resti delle lavorazioni, negli anni “applicato” in tantissime occasioni. Questa volta però gli autori hanno commesso un errore: hanno lasciato assieme al materiale le bolle di accompagnamento del materiale, comprensive di intestazioni e dettagli dei veicoli utilizzati per il trasporto.

Non lontano dal punto dell’abbandono dei rifiuti sono partiti degli interventi al parco Secchia, in particolare le escavazioni per creare un secondo campo sportivo da allenamento a fianco di quello già esistente. Gli addetti incaricati, durante il loro lavoro, hanno notato macerie, mattoni, resti di sanitari e bottigliette proprio al bordo della parte pianeggiante, dove inizia la boscaglia. Gli operai hanno avvisato l’amministrazione comunale. L’ispezione approfondita ha fatto venir fuori anche le carte con nomi e indirizzi che, con ogni probabilità, permetteranno ai carabinieri di risalire all’identità dei responsabili.

A raccontare la vicenda è il sindaco Giuseppe Daviddi, che annuncia la segnalazione alle forze dell’ordine: «Domattina provvederò a consegnare ai carabinieri tutta la documentazione perché possano procedere nei confronti di questi soggetti, confidando che la lezione insegni loro cosa significa rispettare il bene comune». E aggiunge: «Esiste l’isola ecologica dove possono essere conferiti con facilità e gratuitamente, e questo mi rende ancor più incomprensibile questi atti, che oltre ad essere fraudolenti sono anche uno spregio al territorio e alla comunità».

Questa volta, ribadisce, «però i furbi non lo sono stati abbastanza; hanno abbandonato sul posto anche la bolla di accompagnamento del materiale con tanto di intestazione e targa dell’automezzo». Questo dettaglio conferma che l’origine è quella di un cantiere edile, da cui l’azienda incaricata della demolizione ha provveduto alla rimozione dei detriti, come da regolamenti del settore. Lo smaltimento, però, va effettuato secondo indicazioni precise e rispettose dell’ambiente, sicuramente non gettando gli scarti nei fossi e nei boschi. Rispetto ad altre decine di situazioni similari, a Villalunga gli autori hanno lasciato una traccia decisamente percorribile, che conduce verso un’imprese con sede nella provincia modenese. —

Adr.Ar.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google