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controlli a tappeto 

Assembramento Sanzioni salate a clienti e barista

Assembramento Sanzioni salate a clienti e barista

La polizia ha comminato la multa  a quattro uomini  con precedenti di polizia e al titolare del bar Redi

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REGGIO EMILIA

In quattro davanti a un bar, senza rispettare le misure anti-contagio e in preda ai fumi dell’alcol. Lunedì pomeriggio, intorno alle 17.30, una volante della polizia è intervenuta al bar Redi di via Gorizia dopo aver notato un assembramento.

Quattro persone stavano infatti stazionando davanti al locale con in mano boccali di birra e in evidente stato di forte alterazione per abuso di alcolici. Dopo averli identificati, scoprendo così che tutti e quattro avevano precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona, gli agenti hanno contestato loro il mancato distanziamento sociale e l’assembramento, violazioni previste dal decreto del 17 maggio 2020 e che prevedono una multa di 400 euro per ciascuna infrazione e inoltre per tre di loro il reato di ubriachezza manifesta.

Si tratta di una delle prime contestazioni effettuate nella fase “nuova” 2 del Coronavirus. Una fase in cui la riapertura ai clienti dei locali sta mettendo a dura prova la tenuta del sistema contro il contagio, soprattutto quando si tratta di abuso d i alcolici. Gli assembramenti non sono mancati in questi giorni, spesso dispersi senza elevare sanzioni da parte delle forze dell’ordine. Ma la prima fase di tolleranza del mancato rispetto delle norme è ora terminata e la mano ferma delle forze dell’ordine si sta facendo sentire andando oltre le semplici raccomandazioni.

Anche il titolare del bar, infatti, è finito nei guai: per somministrazione di bevande alcoliche a persona in stato di manifesta ubriachezza e per il mancato rispetto delle indicazioni inerenti la gestione delle attività commerciali sulla base di quanto previsto dalla normativa in materia di misure anti Covid-19. Solo i quattro avventori hanno portato in tutto a una sanzione di 1.600 euro.

I controlli sul territorio continueranno in maniera capillare, come richiesto anche dalle amministrazioni comunali, in modo da evitare eventuali nuovi contagi o, peggio, l’insorgere di focolai causati dal mancato rispetto della regola della distanza sociale. —

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