«Bellini si proclama estraneo all’attentato»
REGGIO EMILIA
«Il mio cliente si è sempre proclamato innocente. Prendo solo atto, non ho ancora letto le carte». Sia ieri che da quando sono state riaperte le indagini, l’avvocato Manfredo Fiormonti, difensore di Paolo Bellini, non è mai andato oltre. A fine maggio 2019 nei confronti di Bellini – autore di omicidi in serie come quello del militante di Lotta Continua Alceste Campanile, informatore dell’Arma e pentito dopo i delitti in odore di ’ndrangheta che insanguinarono Reggio Emilia negli anni ’90 – era stata disposta la revoca del proscioglimento del 1992, in virtù di elementi nuovi. Tra questi, il fotogramma estrapolato da un filmino amatoriale Super 8, girato da un turista la mattina del 2 agosto ’80, dove si vede un volto somigliante, secondo l’accusa, a Bellini. C’è poi una intercettazione ambientale che riguarda Carlo Maria Maggi, ex capo di Ordine Nuovo, condannato per la strage di Brescia dove, parlando con il figlio, disse di essere a conoscenza della riconducibilità della strage di Bologna alla banda Fioravanti e che all’evento partecipò un “aviere”, che portò la bomba. Bellini era conosciuto nell’ambiente della destra per la passione per il volo (conseguì il brevetto da pilota). Il terzo punto, invece, viene dal processo di Palermo sulla trattativa Stato-mafia, dalla cui sentenza di primo grado risulta la sussistenza di rapporti tra Paolo Bellini e Sergio Picciafuoco, quest’ultimo, seppur definitivamente assolto dall’accusa di partecipazione alla strage, di certo presente alla stazione. Ora su Bellini incombe un delicatissimo processo.—
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