Centri diurni per i disabili le attività possono riprendere
REGGIO EMILIA
«Possono da subito ripartire le attività dei centri diurni per le persone con disabilità, mentre per le strutture rivolte alle persone anziane permangono ancora elementi che suggeriscono una maggiore cautela. Per queste persone, più vulnerabili al contagio, verranno ancora privilegiati gli interventi a distanza e domiciliari». L’assessore regionale al Welfare, Elly Schlein, è intervenuta ieri in commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Ottavia Soncini, sulla programmazione per la ripresa delle attività sociosanitarie e socioassistenziali per le persone con disabilità e anziane nei centri diurni.
«Per affrontare efficacemente la fase attuale dell’emergenza- ha poi evidenziato l'assessore- occorre avviare in ogni ambito distrettuale un processo di coprogettazione con gli enti gestori per assicurare una riattivazione graduale dei servizi, assicurando tutte le misure e le verifiche necessarie a garantire la tutela della salute e la sicurezza degli utenti e degli operatori, oltre a condividere e garantire l’attuazione di protocolli operativi per contrastare i contagi».
«Con l’avvio della fase due dell’emergenza- ha quindi spiegato Elly Schlein – la Regione Emilia-Romagna intende evitare che, con il prolungamento della già lunga fase di isolamento, le persone con disabilità rischino di perdere le autonomie e il livello di partecipazione sociale faticosamente raggiunti negli anni. È quindi particolarmente urgente riattivare sia gli interventi a favore di queste persone sia gli interventi a sostegno delle loro famiglie, compresi i caregiver».
Silvia Piccinini (Movimento 5 Stelle) non risparmia critiche sulla gestione della riapertura dei servizi sociali, soprattutto nell’area reggiana, dalla quale, attacca la pentastellata «mi arrivano segnalazioni di problemi seri e su cui chiedo chiarezza». La consigliera, inoltre, chiede di monitorare quei centri diurni e quelle residenze che hanno aumentato le rette agli anziani.
Per Andrea Costa del Partito democratico, che cita anche le parole di una mamma con un figlio disabile contenta di riprendere il percorso interrotto qualche mese fa («finalmente possiamo iniziare un percorso sicuramente difficoltoso ma pieno di sorrisi»), «l’obiettivo è quello di ritornare alla piena normalità». Il consigliere esprime apprezzamento per il ruolo che il nuovo piano regionale riserva agli uffici di piano, «che diventano perno per il sistema (sul tema coprogettazione) fra le famiglie, gli enti gestori e il territorio».
Per Federico Amico (Emilia-Romagna Coraggiosa) «l’assessorato ha dato prova di capacità nella gestione di questa difficile fase, tutelando le persone più fragili». Per queste persone ha comunque chiesto più risorse, e quindi più servizi. Al termine della seduta di commissione anche la presidente Ottavia Soncini ribadisce l’importanza di continuare sulla strada, già intrapresa con efficacia dalla Regione, del contrasto alle diseguaglianze, a partire dalla tutela delle persone con disabilità. —
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