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Centri sociali 

In arrivo il protocollo regionale con le regole

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REGGIO EMILIA

Da lunedì 25 maggio riaprono tante attività in regione. Palestre, piscine, centri sportivi (anche per allenamenti di squadra); attività corsistiche (dalle lingue straniere alla musica); centri sociali e circoli ricreativi; parchi tematici, di divertimento e luna park: per tutte queste attività, servirà prima l’adozione di uno specifico protocollo regionale per ognuna, nel rispetto dei principi contenuti nelle linee guida nazionali definite d’intesa fra Governo e Regioni. Oltre a rispettate le norme di distanziamento sociale, senza alcun assembramento.

Ripartiranno anche gli stabilimenti balneari, anche in questo caso secondo le regole fissate nel protocollo regionale che in questo caso è già stato approvato.

Il protocollo per i centri sociali e i circoli devono ancora essere diramati, ma ricalcheranno quelli per i pubblici esercizi per quanto riguarda l’attività dei bar e della ristorazione.

Resta invece da definire come si potranno svolgere le attività che rappresentano il cuore della vita aggregativa. Si potranno fare dei corsi, assicura Villiam Orlandini, presidente dell’Orologio, ma per il momento non ballare o giocare a carte.

Dall’8 giugno si potranno svolgere anche i centri estivi (il governo ha diramato le linee guida che ha elaborato in collaborazipone con l’Emilia-Romagna). La fase due dunque procede, ma con la necessaria cautela legata all’emergenza sanitaria. —

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