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L’emergenza sanitaria ha frenato i progettiper la scuola e il teatro

Elisa Pederzoli
L’emergenza sanitaria ha frenato i progettiper la scuola e il teatro

Espletate tutte le pratiche Mude: sono state 74. Per la palestra comunale una nuova gara a causa del fallimento della ditta

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Duecento sfollati, un campo di accoglienza rimasto allestito fino al mese di luglio e il centro storico, con i caratteristici portici, danneggiato. Così Rolo – il Comune reggiano più vicino a Novi, nel Modenese, centro fortemente colpito dalle scosse del maggio del 20102 – si “risvegliava” così otto anni fa dopo le scosse.

«Se comparati ad altri Comuni, numericamente abbiamo avuto meno danni. Ma siamo anche un Comune molto piccolo e anche noi abbiamo subito». Così, il sindaco di Rolo Luca Nasi prova a tracciare un bilancio del post terremoto per il Comune di cui, da un anno, è primo cittadino e dopo aver ricoperto il ruolo di vice sindaco dal 2015. «La buona notizia è che le pratiche Mude sono state tutte espletate» spiega. Sono 74 le pratiche per la ricostruzione presentate da privati.

Oggi, tutti sono tornati nelle loro abitazioni. All’epoca, quando a guidare il paese era la sindaca Vanna Scaltriti, sul tema degli sfollati si tenne con forza un punto: quello di evitare l’allestimento di case prefabbricate, ma di aiutare i cittadini e le famiglie rimaste fuori casa per i danni alle proprie o alle case in cui vivevano in affitto a trovare un alloggio provvisorio. Il risultato è stato ottenuto.

Resta aperto, invece, il fronte dei lavori sugli edifici pubblici. A Rolo i nodi riguardano la scuola primaria Edmondo De Amicis, la palestra comunale e il teatro Spazio Aperto.

Per lo storico edificio scolastico si tratta di interventi per quasi 2 milioni di euro, già finanziati e affidati. «Il cantiere è iniziato a febbraio – spiega il primo cittadino – poi è iniziata l’emergenza sanitaria. La ditta è di Aversa, in Campania, e si è dovuta fermare. Inoltre, la differente gestione regionale dell’emergenza ha impedito che potessero ripartire prima i lavori, come invece era stato disposto dalla nostra ordinanza regionale». Al netto dei ritardi dovuti all’emergenza, la fine dei lavori è fissata per il maggio del 2021. Per gli alunni rolesi si tratta di un intervento di radicale restauro dello storico edificio scolastico.

Meno celere sembra la partita per la palestra comunale. «La ditta incaricata è fallita, il contratto è stato dunque concluso. Ora andremo a riprogettare lo stato di fatto per ritornare a gara» chiarisce Nasi. Sono circa 700mila i fondi assegnati per l’opera.

Per il teatro Spazio Aperto bisognerà attendere. Dopo anni di difficoltà per il reperimento delle somme necessarie, lo scorso autunno è stato approvato il progetto. «Avevamo preparato al gara a febbraio, erano già venute ditte per i sopralluoghi poi è arrivata la pandemia. Ora stiamo riprendendo» chiarisce Nasi.

In pieno centro il cantiere che ha ripreso a lavorare è quello di palazzo Davoli, un progetto privato, ma che coinvolge il pubblico per la creazione di un cortile interno a uso della comunità. Un intervento che cambierà il volto di Rolo nel suo cuore, con la valorizzazione di un palazzo storico. —

Elisa Pederzoli

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