Gazzetta di Reggio

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Nella biblioteca di Istoreco nasce il fondo Mario Monducci

Adriano Arati
Nella biblioteca di Istoreco nasce il fondo Mario Monducci

I figli Stefano e Francesco hanno deciso di donare all’istituto la collezione di libri appartenuta al padre, morto un mese fa

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REGGIO EMILIA

Nasce un fondo Mario Monducci. Nei giorni scorsi, l’istituto storico reggiano Istoreco ha ricevuto una corposa donazione di libri appartenuti all’ex parlamentare morto il 28 aprile scorso a 69 anni, stroncato da un malore, uno dei grandi protagonisti della vita culturale e politica dell’ultimo mezzo secolo di Reggio Emilia.

I figli Stefano e Francesco hanno voluto affidare ad Istoreco una parte della ricca collezione di testi che Monducci ha accumulato nei decenni, da grande studioso e appassionato qual era.

Monducci era stato a lungo revisore dei conti dell’istituto storico, sino al 2015, e aveva da sempre una grande attenzione per le vicende della Resistenza e del dopoguerra, anche per un forte retaggio famigliare. Lo zio era Glauco Monducci, il partigiano “Gordon”, uno dei comandanti della squadra “Gufo Nero”, la formazione che assieme ai soldati inglesi portò a termine la celebre operazione Tombola, la conquista del comando nazista della Linea Gotica con sede a Villa Rossi, a Botteghe di Albinea.

I figli hanno deciso di mantenere viva la memoria del padre fornendo un bel contributo letterario alla biblioteca di Istoreco, intitolata a Ettore Borghi, con sede ai chiostri di San Domenico in via Dante.

Un ulteriore omaggio a una figura tanto nota quanto stimata, disponibile e colta.

Commercialista, per tre anni parlamentare per il Partito Repubblicano Italiano dal 1983 al 1986, a lungo consigliere comunale e in diverse occasioni candidato sindaco. Oltre che grande appassionato di hockey su pista, sport che amava da sempre e che aveva seguito anche come dirigente della squadra cittadina.

Il fondo per Mario Monducci ora è in fase di sistemazione, e sarà successivamente disponibile nella biblioteca dell’istituto storico. Sì, perché anche Istoreco riavvierà alcune attività aperte al pubblico dopo la chiusura obbligata di inizio marzo. Sono stati riaperti gli uffici, il polo archivistico e la biblioteca Ettore Borghi. «Le aperture seguiranno precise norme precauzionali, per rispettare le esigenze sanitarie dettate dal periodo. L’accesso sarà possibile solo su appuntamento. Gli operatori forniranno tutte le indicazioni sulle modalità di accesso e sui comportamenti da seguire nei vari locali. Gli uffici saranno a disposizione per pratiche amministrative, acquisti e richieste che necessitano della presenza fisica», si precisa dall’istituto.

Nel dettaglio, il polo archivistico sarà a disposizione per la consultazione sul posto di documenti. La biblioteca sarà a disposizione per il solo servizio di prestito e di restituzione testi, non per la lettura e lo studio in sede.

Per entrambe le strutture è necessario accordarsi in precedenza, fissando un appuntamento dedicato con i referenti. L’accesso senza prenotazione non sarà consentito. Medesimo discorso per chi debba rivolgersi al personale per esigenze di contabilità, amministrazione o per acquistare libri e altri prodotti.

Per fissare un appuntamento negli uffici, scrivere a staff@istoreco.re.it o chiamare lo 0522-437327. Per il polo archivistico, polo.archivistico@comune.re.it oppure 0522-456125. Infine, per la biblioteca si può mandare una mail all’indirizzo biblioteca@istoreco.re.it o chiamare i numeri 335-1294581 oppure 0522-437327.

Sul sito di Istoreco si possono scaricare i documenti con le modalità di accesso agli spazi e le regole di comportamento da rispettare. —



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