Al setaccio anche via Roma: scattano i controlli straordinari
Dopo le segnalazioni dei residenti alla Gazzetta la piazza del Popol Gios sarà presidiata più volte a settimana
REGGIO EMILIA.
Sono iniziati ieri – e proseguiranno con una cadenza di due o tre volte alla settimana – i controlli straordinari in centro storico, soprattutto in via Roma. Questa la risposta alle segnalazioni dei residenti, che il 5 maggio si erano rivolti alla Gazzetta per denunciare un paradosso: proprio nel periodo di coprifuoco da coronavirus, i bivacchi per strada erano aumentati.
La risposta della Questura alle segnalazioni giunte da cittadini e associazioni non si è fatta attendere. Via Roma è stata l’epicentro di servizi di controllo straordinari, ai quali hanno partecipato tutte le varie specialità della questura di Reggio e del Reparto Prevenzione Crimine, compresa l’unità cinofila. L’obiettivo: il contrasto dell’attività di spaccio, della prostituzione e del degrado urbano, nonché la prevenzione di episodi di microcriminalità.
Durante i controlli sono stati trovati e sequestrati 3 grammi di marijuana e 2 di hascisc, mentre sono state 55 le persone identificate e verificate posizione per posizione: quattro gli individui accompagnati in ufficio e due extracomunitari espulsi.
«Da quando – avevano spiegato i residenti alla Gazzetta – è stato chiuso a causa dell’emergenza Covid-19 il parco Santa Maria di fianco alla Questura, tossici, ubriachi e sbandati di vario genere sono traslocati in massa in via Roma, in particolare tra piazza del Popol Giost e l’angolo con via Filippo Re». Nel giro di due giorni si erano infatti verificati due episodi che avevano seminato preoccupazione. Nel primo un uomo semidisteso a terra, con la testa appoggiata su un cuscino, dormiva davanti al portone d’ingresso di un palazzo; ipotizzando che potesse essere svenuto, era intervenuta un’ambulanza, ma il giovane rumeno aveva solo esagerato con l’alcol. Il giorno seguente si erano udite delle urla: un uomo e una donna italiani – si presume per motivi legati alla droga, visti i loro trascorsi – si insultavano e bestemmiavano sul solito muretto in cemento confinante con la scuola di via Filippo Re.
L’intervento di altri sconosciuti sul muretto aveva rischiato di far degenerare la lite in rissa: un rischio poi scongiurato dall’arrivo di quattro pattuglie della polizia municipale. Dopo un fuggi fuggi generale erano rimasti sul posto solo l’uomo e la donna che, fermati, avevano dichiarato di non avere alcuna intenzione di sporgere denuncia; gli agenti non avevano potuto far altro che identificarli e rilasciarli. —
AM.P.
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