Sull’emergenza Covid l’opposizione critica Nasciuti e la prefettura
SCANDIANO
Risposte poco gradite alle richieste di chiarimenti sulla gestione dell’emergenza Covid-19 a Scandiano. Sono quelle che segnalano i consiglieri di opposizione del gruppo misto – Alessandro Nironi Ferraroni e Davide Beltrami – autori il 21 aprile scorso di un’interrogazione urgente in cui si chiedevano dettagli sull’impiego sia delle forze dell’ordine sia della polizia municipale nel territorio scandianese. Nello stesso documento, si parlava anche della complicatissima situazione della casa protetta “Al Parco”, in cui alcune decine di ospiti sono risultati contagiati, e alcuni di loro sono deceduti.
“Al Parco”, come in altre strutture residenziali reggiane, era stato creato anche un presidio permanente dell’Ausl come sostegno. Erano quelli i giorni in cui la nostra provincia aveva registrato un picco elevatissimo di contagi, amplificato anche dall’aumento notevole dei tamponi effettuati, grazie alla creazione di un nuovo laboratorio ad hoc. Nironi e Beltrami citavano anche un’intervista del sindaco al TG2 in cui, commentando la situazione del Parco, affermava: «Anche la predisposizione dell’isolamento non ha probabilmente funzionato del tutto».
All’interrogazione, ha risposto lo stesso primo cittadino, fornendo un dettaglio dell’operato della polizia locale, la municipale dell’Unione Tresinaro Secchia. Per quanto riguarda invece il lavoro dei carabinieri in zona, Nasciuti ha precisato di non avere dettagli: il comando provinciale dell’Arma ha come da prassi inoltrato la richiesta alla prefettura. E la Prefettura ha scelto – come avvenuto nel resto del territorio provinciale – di non procedere con la diffusione di dati né sulle attività svolte né sulle eventuali infrazioni accertate. La combinazione non è andata giù a Nironi e Beltrami: «La Prefettura si è rifiutata di fornire i dati relativi ai controlli eseguiti e le conseguenti infrazioni accertate: un comportamento che censuriamo in modo fermo poiché pregiudica a coloro che per legge e per statuto rappresentano l’intera popolazione comunale e, tra le altre, rivestono pure la qualifica di pubblici ufficiali». Per quanto riguarda il sindaco, a Nasciuti si contesta la replica sulla casa protetta: «Ci saremmo aspettati una seria analisi su che cosa non avesse funzionato, anche considerando l’impietoso confronto con le altre strutture similari attive a Scandiano». E pure sul numero dei tamponi, precisano, si sarebbe voluto «un quadro chiaro, completo e documentato». —
Adr.Ar.
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