Un 45enne morto di virus è la vittima più giovane Dieci i nuovi contagiati
Il decesso è avvenuto a Bologna a fine marzo ma è stato comunicato ieri Sono dieci i nuovi contagi nella nostra provincia
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA
Si era ammalato all’inizio della pandemia e ai primi di marzo era stato trasferito al Sant’Orsola di Bologna. Ieri le autorità ne hanno comunicato il decesso. In realtà la vittima, un 45enne indiano di San Martino in Rio, era già spirato il 28 marzo, ma il suo caso non era stato reso noto (si era “perso” nei meandri delle comunicazioni incrociate tra enti).
L’uomo, che lavorava nel Modenese, aveva subito manifestato sintomi molto gravi. Era stato uno dei primi ad ammalarsi nel Reggiano.
Salgono così a due le vittime di 45 anni (l’altra era un rubierese), le più giovani dall’inizio dell’emergenza.
Complessivamente nel Reggiano hanno perso la vita 564 persone per il Coronavirus.
Ieri l’Ausl e la Regione hanno comunicato 10 nuovi contagiati, mentre a livello regionale sono stati 50 i casi emersi e 11 i nuovi decessi.
Le persone ricoverate in terapia intensiva nella nostra provincia sono due.
L’epidemia, come noto, ha colpito in modo duro le strutture per anziani, causando solo a Reggio almeno 200 vittime. Prima di lasciare il suo incarico da commissario straordinario, Sergio Venturi aveva parlato della necessità di riformare i servizi agli anziani e pensare a nuove forme di assistenza, potenziando quella domiciliare e allestendo strutture diverse da quelle attuali. Il tema è sentito a livello nazionale ed è di ieri la notizia che il sindaco di Reggio Emilia e delegato Anci per il Welfare, Luca Vecchi, presiederà il nuovo Tavolo di lavoro tecnico-politico, istituito nell’ambito della Commissione Politiche sociali della stessa Associazione nazionale dei Comuni italiani, per l’elaborazione e condivisione di un documento di riforma e riorganizzazione delle Residenze sanitarie assistite e delle Case di riposo per anziani.
La base del lavoro, che coinvolge i rappresentati di una quarantina di Comuni (per Reggio Emilia, oltre allo stesso sindaco, l’assessore Daniele Marchi e la dirigente Germana Corradini), sono le esperienze, le prassi e le valutazioni scaturite in questi mesi di lockdown. Nel documento si evidenzieranno i punti di forza e le criticità di Rsa e Cra, e si formuleranno proposte per Governo e Regioni.
«Nelle strutture private come in quelle pubbliche che si occupano degli anziani - ha commentato il sindaco Vecchi – si è palesata infatti, in diverse circostanze, l’inadeguatezza nell’affrontare l’emergenza sanitaria anche se va riconosciuto che si è trattato di una esperienza nuova per tutti. Siamo oggi di fronte a due esigenze: una contingente, su come i Comuni si dovranno attrezzare per affrontare un eventuale ritorno del virus in autunno; e una di prospettiva strategica, su come rafforzare le strutture per gli anziani per evitare nuovamente di pagare un prezzo troppo alto». —
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