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4. C’è, ma è come un foulard

4. C’è, ma è come un foulard

SUL COLLO, PERCHÈ COSì SI PARLA MEGLIO...

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“Sì, comunque ce l’ho. Me la sto comunque portando appresso. È qui, non la vede? È a portata di naso e bocca”. La giustificazione è pronta semmai vi sia un controllo, un richiamo, un ammonimento: la mascherina è addirittura sul collo, fascia il collo, se è di quel genere ad elastico singolo o con i nastri da annodare. Con il tempo, con la consuetudine, il dispositivo di protezione così diventa via via un complemento dell’abbigliamento. La mascherina te la porti addosso ma neanche te ne accorgi, ma ti senti a posto. È come un foulard appunto annodato al collo, che guarda caso è l’accessorio tipico dei country spensierati. Frequentemente chi l’abbassa fino a quel punto è perché vuole essere sentito e visto mentre parla. Errore madornale.

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