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Frane e sicurezza idrica Un piano del Consorzio nelle zone di montagna

A.V

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TOANO

Un piano imponente e strutturato per la difesa e la salvaguardia dell’Appennino nei territori delle province di Reggio Emilia, Modena e Parma. È quello approvato dal Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale che ha dato il via a 29 progetti che riguardano interventi di prevenzione al dissesto idrogeologico, di manutenzione straordinaria e di contrasto al fenomeno franoso per le zone di montagna. Interventi pianificati anche grazie al contributo della Regione e protezione civile per un importo complessivo di 2 milioni e 650mila euro. Un impegno che consentirà di mettere in atto una serie di azioni a tutela del territorio, diversi dei quali in programma nella provincia reggiana. Tra gli interventi più significativi rientrano i lavori di contrasto ai fenomeni franosi in località Case Gatti nel comune di Toano e in località Ginepreto nel comune di Castelnovo Monti.

«Questi progetti – spiega il presidente del Consorzio, Matteo Catellani – rappresentano un antidoto molto concreto al fenomeno del dissesto idrogeologico che attanaglia le nostre aree montane che hanno necessità urgenti di condizioni più idonee per poter incrementare uno sviluppo economico e sociale spesso già condizionato da disagi quotidiani. Questo ulteriore piano, realizzato anche grazie ai fondi della Regione e protezione civile, e ne approfitto per ringraziare il presidente Bonaccini, ci permette di arrivare a intervenire con quasi sei milioni di euro in pochi mesi per un totale di una sessantina di interventi essenziali che ci impegniamo a realizzare quanto prima e di cui andiamo fieri».

Alcuni interventi sono orientati alla sistemazione di strade pubbliche, come quelle nelle località Faieto, Ciolla, Giminella, Salatte, Leguigno, Mulino Cortogno, Ripa, Paullo e Sordiglio-Banzola nel Comune di Casina, mentre i lavori di prevenzione del dissesto idrogeologico avverranno nei Comuni di Villa Minozzo e di Toano per un importo complessivo di quasi 500mila euro. Ma la montagna non è il solo fronte su cui il Consorzio sta operando in questo periodo. Anche la pianura vede impegnato l’ente in un importante progetto di rifunzionalizzazione del nodo idraulico di Cerezzola: un progetto essenziale per il territorio e dall’importo complessivo di 12 milioni di euro. Si tratta del primo progetto nell’ambito del tavolo tecnico “Enza” che ha l’obiettivo di ridurre il deficit idrico della Val d’Enza. —

A.V

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