Gazzetta di Reggio

Reggio

Il progetto 

Parte “Nutriamo la scuola” prove generali per l’apertura

L’iniziativa si concretizzerà in alcuni centri estivi grazie a una task force formata  da Cirfood, Politecnico  di Milano e Università di Pollenzo 

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REGGIO EMILIA

La scuola è un diritto, non c’è futuro senza istruzione e socialità tra i bambini e l’avvio della “fase 2” rappresenta un momento cruciale per costruire le nuove modalità che permetteranno di tornare in classe in sicurezza. Parte così “Nutriamo la Scuola”. Il progetto, che si concretizzerà nei centri estivi, prevede la creazione di un modello operativo che aiuti la riapertura delle scuole e del relativo servizio di ristorazione, anticipando problemi e soluzioni. Lo studio nasce dalla collaborazione di Cirfood con il Comune di Reggio Emilia e il supporto del Politecnico di Milano e dell’Università degli Studi di scienze gastronomiche di Pollenzo. Per sei settimane, da metà giugno a fine luglio, i bambini – in un contesto controllato – saranno affiancati da educatori ed esperti con cui sperimentare un modello di “scuola di cittadinanza” dove imparare un nuovo modo per studiare, mangiare, giocare, vivere i luoghi e i «beni comuni». Esperti di livello nazionale potranno seguire il progetto in presenza o a distanza grazie all’implementazione di soluzioni digitali.

Il Politecnico di Milano, con un gruppo di lavoro misto tra il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, lavorerà infatti su questa sperimentazione in ottica sistemica, applicando un modello in grado di valutare la scuola come momento abilitante per la ripartenza dell'intera collettività, con un particolare focus sul valore del cibo e le sue implicazioni. Cirfood, impresa italiana leader della ristorazione scolastica, che oltre 300.000 bambini e ragazzi serviti ogni giorno in tutta Italia, si occuperà di promuovere le attività di educazione alimentare, attraverso giochi e laboratori, e di sviluppare soluzioni innovative per una nuova ristorazione scolastica capace di garantire un pasto sano e bilanciato a tutti, nella massima sicurezza. La sperimentazione sarà seguita dal punto di vista scientifico dall’Università degli Studi di scienze gastronomiche di Pollenzo, che lavorerà all’analisi delle diverse soluzioni ipotizzate nei gruppi sperimentali. L’obiettivo è raccogliere dati e individuare buone pratiche utili alla definizione delle linee guida nazionali, che vedono nell’educazione alimentare un asse portante della didattica e della formazione, dove il cibo è nutrimento ma anche un bene globale.

«L’avvio del progetto a Reggio Emilia – dice Chiara Nasi, presidente Cirfood – è per noi importante perché è qui che siamo nati e abbiamo la nostra sede. È il luogo dove sorgerà il Cirfood District, il centro di innovazione dedicato ai temi della nutrizione e del futuro del cibo, e dove si trova la cosiddetta “Nutrition Valley”, su cui gravitano tradizioni, competenze, sperimentazioni per un’innovazione di valore sociale e culturale attraverso il cibo, patrimonio di tutta la regione Emilia-Romagna». —

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