Gazzetta di Reggio

Reggio

CREDITO 

Pratiche più veloci e un osservatorio in aiuto alle Pmi e contro l’usura

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

Servono soldi con prestiti legali e in fretta. A bussare alla porta potrebbero essere infatti gli strozzini invece che banche o amministrazioni pubbliche. L’aiuto finanziario previsto alle imprese reggiane deve essere quindi concesso in tempi brevi. Per fare il punto della situazione ieri si è svolta dalla Prefettura una riunione in videoconferenza presieduta dal prefetto Maria Forte. Si è costituito infatti l’osservatorio dell’accesso al credito a cui hanno partecipato il presidente della Camera di Commercio Stefano Landi, i rappresentanti regionali rispettivamente di Banca d’Italia e di Abi (associazione bancaria italiana), i presidenti degli ordini professionali dei notai, degli avvocati e dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, allo scopo di monitorare, in questa delicata fase di ripartenza dell’attività lavorativa il fenomeno delle richieste di finanziamento messe a disposizione dal Governo con il “decreto liquidità” e garantiti dallo Stato.

Il prefetto ha sottolineato l’importanza di una azione sinergica con tutti coloro che sono impegnati in prima linea nel sostenere e supportare il sistema economico. «Prioritaria è la necessità di conoscere l’entità del fenomeno delle domande di finanziamento sia di piccolo taglio che di più ampia dimensione, il livello di indebitamento. Tutto ciò per attivare tempestivamente in un quadro di azioni congiunte e nell’ambito delle rispettive competenze ogni intervento preventivo per scongiurare possibili inquinamenti dell’economia legale» è il richiamo scritto nella nota diramata poi dalla Prefettura. «La questione assume prioritaria rilevanza in questo territorio particolarmente colpito dal fenomeno dell’infiltrazione della criminalità organizzata. Occorre conoscere tutto ciò che concerne eventuali cambi societari, cessioni, nuovi assetti interni». I professionisti sono stati indicati come “sentinelle” sul territorio e per i casi sospetti o di crisi, mentre i rappresentanti regionali di Banca d’Italia e Abi hanno illustrato le iniziative messe in campo a fronte delle misure governative. In particolare, la Banca d’Italia ha istituito un osservatorio settimanale sul sistema bancario quale indicatore di imprese che richiedono finanziamenti fino a 25.000 euro e di moratorie di credito che riguardano sia imprese che famiglie. Altro canale bancario importante è quello degli esposti per segnalazioni di situazioni illegali criminali che può offrire il polso della situazione su fenomeni di usura, ovvero false fatturazioni. Ampiamente condivisa la consapevolezza di dover attivare ogni strategia per accelerare al massimo le istruttorie finalizzate alla concessione del finanziamento. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google