Riapre la Rocca di Matilde con visite guidate e una mostra
Carpineti, i gestori rassicurano: «Gli ampi spazi garantiranno il giusto distanziamento». Per i cultori della gastronomia ci sarà la possibilità si pranzare al ristorante
CARPINETI. Il castello di Carpineti si prepara alla ripartenza. Domani la rocca matildica carpinetana riaprirà al pubblico, dopo la lunga chiusura forzata che ha impedito l’accesso anche in un periodo tradizionalmente di grande afflusso come quello pasquale.
Sino al 20 giugno, il sito monumentale sarà visitabile il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. «Le visite all’interno verranno garantite nel rispetto delle disposizioni vigenti e gestite dal personale presente sul luogo in modo da evitare assembramenti. Grazie agli ampi spazi aperti, infatti, sarà possibile accedere al sito in totale sicurezza ed il personale presente regolamenterà gli accessi nelle aree interne. I visitatori sono tenuti comunque ad indossare mascherina negli spazi chiusi», precisano dal gruppo storico-folkloristico Il Melograno che da alcuni anni gestisce la struttura. Sino al 21 giugno, nel mastio della rocca si potrà vedere la mostra fotografica Mathildis Terrae curata del gruppo fotografo femminile reggiano “Lady Click”, strutturata attorno ad approfondimenti visivi dei luoghi abitati da Matilde di Canossa.
Torna ad essere quindi disponibile al pubblico uno dei complessi medievali più noti dell’Appennino reggiano, parte integrante del sistema difensivo dei Canossa grazie ad una posizione strategica, sulla vetta del monte Antoniano da cui si dominano sia la vallata del fiume Secchia che quella del torrente Tresinaro.Da un lato, si presidiavano le presenze dall’est, dall’alto era possibile avere contatto visivo e quindi comunicare con il castello di Sarzano di Casina, da cui poi si approdava alla zona di Canossa e Rossena. Rispetto ad altre rocche, Carpineti ha mantenuto l’impianto originario, i resti ripercorrono le vecchie cinta murarie, l’unica ricostruzione completa riguarda il vecchio mastio, ora ristrutturato e accessibile sino alla sommità.
Il castello era considerato una delle residenze favorite da Matilde, anche grazie alla posizione elevata che lo rendeva estremamente sicuro. Ed è proprio in quelle stanze che nel 1092 si tenne il celebre convegno fra Matilde e i suoi consiglieri, in cui decidere se continuare la lotta con l’imperatore. L’eremita Giovanni da Marola, in quella sede, esortò la contessa a proseguire nel conflitto, e si arrivò quindi alla decisiva battaglia del Bianello, vinta dalla truppe matildiche contro i soldati dell’imperatore Enrico IV. Come ringraziamento a Giovanni, la nobildonna decise di creare un luogo di culto a Marola, la base dell’attuale conosciutissimo convento con seminario.
Come negli anni passati, il Castello ospiterà poi convegni, presentazioni di libri, mostre e diverse attività, sempre seguendo le modalità sanitarie indicate. Le novità verranno sempre annunciate sui canali social e sul sito www.castellodicarpineti.it. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Maria Grazia al 339-2313875 e Rita al 333-2319133, o scrivere all’indirizzo mail gruppostoricoilmelograno@gmail.com. Un altro segnale arriva sul fronte gastronomico. Oltre al complesso storico-archeologico, in questo fine settimana riapre anche il ristorante del Castello, il locale costruito negli edifici a pochi metri dalla chiesa e dalla cinta muraria. La struttura ricettiva, che ha una gestione autonoma rispetto al sito, sarà aperto il sabato a pranzo e a cena e la domenica a pranzo, con modalità adeguate alle restrizioni e tavoli al massimo da sei persone “non congiunte”. Per informazioni, il numero di riferimento è il 342 8053185.
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