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Robot, mascherine e ambulanze anti-Covid la Regione finanzia nove aziende reggiane

Jacopo Della Porta
Robot, mascherine e ambulanze anti-Covid la Regione finanzia nove aziende reggiane

Oltre un milione di euro per le imprese della nostra provincia che innovano e contribuiscono alla lotta contro la pandemia

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Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA

Nuovi tipi di mascherine protettive, braccialetti elettronici per la gestione dei parametri vitali e del distanziamento, pellicole antibatteriche e antivirali, imballaggi monouso per disinfettanti, respiratori a basso costo, sistema di controllo e gestione accessi agli impianti sportivi con controllo di temperatura. Sono alcune delle soluzioni innovative studiate da aziende e da laboratori di ricerca dell’Emilia-Romagna in risposta al bando della Regione Emilia-Romagna, che ha promosso progetti di ricerca e sviluppo sperimentale per la messa a punto di prodotti, servizi, soluzioni tecnologiche per contrastare l’epidemia da Covid-19.

Si tratta dei primi 30 progetti a cui la Regione contribuirà attraverso fondi europei con 3,1 milioni di euro. Di questi progetti finanziati, 27 sono stati presentati da imprese (di cui 19 fra micro e piccole imprese) e 3 da laboratori della Rete Alta Tecnologia.

Reggio Emilia è la provincia con il maggior numero di progetti finanziati, 9 su 30, pari a un contributo di oltre un milione di euro (8 progetti hanno ricevuto 120mila euro e uno 89mila).

I progetti saranno monitorati e dovranno concludersi entro 6 mesi dall’approvazione del finanziamento, ed i risultati dovranno consentire lo sviluppo di soluzioni concrete e di tempestiva applicazione, che possano avere la più ampia diffusione e ricaduta su tutto il territorio regionale.

La Olmedo Special Vehicles di Ghiardo di Bibbiano ha messo a punto un innovativo sistema a pressione negativa per sanificare l’aria nelle ambulanze a tutela del personale sanitario nel trasporto di pazienti potenzialmente infetti. L’azienda di Luca Quintavalli ha collaborato in questo progetto con la “Golden Path - Salute e Benessere” di Mauro Carretti (una collaborazione granata, considerato che Quintavalli è presidente della Reggiana e Carretti amministratore delegato).

La Tex Tech Technologies di Mancasale di Reggio ha ideato un nuovo dispositivo di protezione individuale anti-Covid-19 che consiste in uno scaldacollo prodotto con filati tecnici. «Il progetto - spiega Roberto Casoni - riguarda attività di sviluppo e sperimentazione per la messa in produzione di un dispositivo di protezione realizzato con fibre e filati tecnici, su cui alloggiare filtri di vario genere sia per contrastare la diffusione del contagio da Covid-19 sia per la protezione dalle polveri, smog e altri agenti esterni. Sono già state realizzate le prime attività di ricerca sui materiali ed è ora possibile passare rapidamente alla fase di prototipazione, sperimentazione, produzione e commercializzazione. Analizzando alcuni progetti già realizzati da noi (scaldacollo per attività sportiva all’esterno e cappelli/cuffie) abbiamo pensato di fondere tali progetti in un unico indumento protettivo, un vero e proprio accessorio che oltre alla protezione individuale può essere visto anche come prodotto fashion da indossare».

La Bioecology di Cavriago ha sviluppato SaniRobot, un sistema di sanificazione industriale autonoma basata su piattaforma Robotica Mobile per il contrasto dell’epidemia Covid19. La Fm di Correggio ha messo a punto un sistema di purificazione dell’aria sui luoghi di lavoro. La Rgn di Reggio ha elaborato un sistema di sanificazione universale dei dispositivi di protezione individuale. La Frigor Box International di Scandiano, che realizza celle frigo, ha creato la Aircare-Box.

La Nanoprom Chemicals di Casalgrande sta sperimentando, testando e realizzando pellicole antibatteriche e antivirali removibili da applicare alle superfici per ridurre il rischio di contaminazione e garantire la sicurezza delle persone sui luoghi di lavoro in ambito sanitario, clinico, sociale, nel settore dei servizi e dell’accoglienza.

La Nuova Sapi di Rubiera ha ricevuto il finanziamento per la riconversione parziale e produzione di mascherine ad uso civile e sanitario, realizzate mediante materiali sostenibili e ecocompatibili, destinate alla popolazione sia adulta che pediatrica.

La Printabled di Reggio Emilia sta sviluppando unità di sanificazione per applicazioni sanitarie tramite Led ultravioletti, che sono dispositivi utilizzati per la sterilizzazione (irraggiamento monocromatico Uv Led a 275 nm).

L’elevato numero di aziende reggiane che hanno aderito al bando è indicativo di un tessuto imprenditoriale dinamico che, in mezzo a tante difficoltà, vuole cogliere le opportunità di questo momento di crisi . —

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