Ruba una bici in centro storico ma viene preso in pochi minuti
Denunciato dalla polizia locale un georgiano, incubo di residenti e commercianti Ghirelli, il ristoratore derubato: «Grazie alle forze dell’ordine, sono straordinarie»
reggio emilia
Alle tante preoccupazioni per la riapertura durante il Coronavirus si aggiunge anche quella dei ladri che, purtroppo, non si fermano nemmeno davanti alla crisi e alla pandemia. A farne le spese, ieri, è stato Giovanni Ghirelli, titolare del ristorante Màgna e Tés di via Manfredi, in centro storico, derubato di una costosissima bicicletta regalatagli tempo addietro da suo zio. Un oggetto di alto valore economico e affettivo rubato da un ladruncolo georgiano di 37 anni che da tempo, assieme ad altri connazionali, bersaglia commercianti e passanti della città.
Questa volta però al criminale recidivo è andata male: grazie alla collaborazione degli altri negozianti e soprattutto al rapido intervento del nucleo anti degrado della polizia locale è stato scoperto, preso e denunciato per furto e immigrazione clandestina mentre la costosa bici è tornata nelle mani del proprietario. A raccontare la vicenda è lo stesso Ghirelli: «Avevo chiuso l’attività per il pranzo per calcolare e mettere con precisione le distanze fra i tavoli assieme a un mio collega. A un certo punto abbiamo sentito la voce della nostra vicina Alessia: “Guarda che ti stanno rubando la bicicletta”, ci ha urlato. Si tratta di una bici elettrica da tremila euro, costa più della mia macchina, e la tenevo nel garage a fianco dove sono riposte le cose per la distesa esterna».
Il georgiano infatti, approfittando della saracinesca aperta, era entrato montando in sella alla bici per poi fuggire. «Ho cercato di inseguirlo – prosegue Ghirelli – e davanti al negozio Club una commerciante mi ha detto di sapere chi fosse, un viso già noto in centro storico, e che lo avrebbe saputo identificare». Ed è proprio a lei che si è rivolta la polizia locale, arrivata poco dopo in bici, per identificare il criminale, catturato poco dopo davanti alla sua abitazione.
«Ringrazio davvero tanto le forze dell’ordine – conclude il ristoratore – sono straordinarie e da stimare. Reggio è una bella città e dobbiamo collaborare con loro, soprattutto ora, perché le cose funzionino». —
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