Gazzetta di Reggio

Reggio

casalgrande 

Volontari Ema per il Covid in servizio 15 ore al giorno

Adriano Arati
Volontari Ema per il Covid in servizio 15 ore al giorno

Il bilancio dell’emergenza fatto dall’associazione: 619 interventi, 904 ore totali «Siamo una piccola realtà ma con numeri importanti. Grazie a chi ci sostiene»  

2 MINUTI DI LETTURA





CASALGRANDE

Due mesi passati in servizio per quasi 15 ore al giorno. Sono notevoli i numeri dell’attività di Ema Emilia Ambulanze nel periodo dell’emergenza sanitaria, in cui le volontarie e i volontari hanno operato sia nei normali percorsi sanitari sia all’interno della macchina solidale che – a Casalgrande come negli altri paesi reggiani – ha garantito vicinanza e supporto concreto a chi, per vari motivi, si è trovato in situazioni di difficoltà. La pubblica assistenza ha operato senza mai fermarsi. All’inizio del mese i volontari impegnati sul campo sono stati sottoposti ai test rapidi sulla positività al Coronavirisu e tutti sono risultati negativi, a conferma dell’attenzione con cui hanno agito durante la fase più difficile.

Adesso è il tempo dei primi bilanci. Nei mesi di marzo e di aprile, quelli della massima difficoltà, Ema ha fatto 619 servizi totali: 264 di emergenza-urgenza, 162 ordinari e 193 dialisi. In tutto si parla di 904 ore totali, in cui sono stati percorsi 20.929 chilometri. La media giornaliera parla di 14,8 ore di attività garantita da 21 addetti, per un totale di 1.280 unità operative, e una media di 343 chilometri quotidiani coi mezzi del soccorso e le auto attrezzate.

«Siamo una piccola realtà ma con numeri importanti. Siamo una realtà che si autofinanzia grazie ai servizi che svolge e grazie all’aiuto di privati e aziende», spiegano da Ema.

Un’occhiata ai dati del 2019 conferma l’assunto: i 160 volontari e volontarie hanno effettuato 5.868 servizi, trasportato 12.754 utenti in 8.880 ore, coprendo il territorio di uno dei comuni più popolosi della provincia, vicino ai ventimila abitanti, in cui le esigenze sanitarie sono molte e diversificate.

Della squadra di Ema hanno fatto parte anche tre ragazzi che, in un momento simile, avrebbero potuto anche restarsene tranquilli in casa. Sono Raul Carloni, Giorgia Monti e Nicoletta Tizzano, i tre giovani impegnati in origine nel servizio civile all’interno di Ema. Quando la situazione sanitaria è peggiorata il dipartimento per le Politiche giovanili ha decretato la sospensione di tutti i progetti in essere, per motivi precauzionali. L’unica discrezionalità riguardava le attività che avrebbero potuto risultare di sostegno durante l’emergenza, come il volontariato sanitario. Giorgia, Nicoletta e Raul hanno subito deciso di continuare ad operare. A proposito di sostegni, la pubblica assistenza nei mesi scorsi ha ricevuto decine e decine di donazioni di varia natura, tra protezioni sanitarie, denaro, cibo e altro materiale, oltre a consulenze e appoggio logistico. Un bel carico solidale messo a disposizione da cittadini, enti, realtà economiche e produttive e da associazioni, che ora vengono citate e ringraziate una per una in una bella galleria fotografica pubblicata sul sito www.emilia-ambulanze.it. —

Adriano Arati

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google