Acer, siglato un nuovo patto per migliorare i servizi
L’accordo “Capitolato prestazionale” con le amministrazioni condominiali Corradi: «Un progetto per realizzare iniziative utili alla vita del quartiere»
REGGIO EMILIA
Gli oltre due mesi di confinamento e semiparalisi delle attività produttive causeranno ancora per parecchio tempo pesanti danni economici. Le famiglie a più basso reddito fanno già molta fatica a pagare gli affitti e le spese condominiali. In tempi normali l'Azienda casa Emilia Romagna, incaricata di gestire le case popolari, doveva fare i conti con un tasso di morosità inferiore a quello che affligge le grandi aree metropolitane, ma ora la situazione sta peggiorando.
Acer corre ai ripari proponendo il nuovo “Capitolato prestazionale” che definisce le nuove funzioni attribuite agli amministratori di condominio. In queste condizioni di maggiore difficoltà, infatti, il loro compito non si riduce alle mansioni puramente tecniche, ma si estende alla riduzione delle spese generali e al fare rispettare i regolamenti e le norme di civile convivenza che garantiscono la sicurezza e la serenità di tutti. Ai nuovi bisogni delle famiglie, secondo Acer, si devono dare «risposte urgenti e adeguate, a partire dal contenimento dei costi di gestione del condominio, tra cui le bollette energetiche, causa prevalente delle morosità, che quando superano il 30% del reddito familiare rendono insostenibile il costo complessivo della casa».
Acer amministra direttamente solo una minoranza dei 5.200 alloggi di edilizia residenziale pubblica della nostra provincia. La maggior parte, infatti, coesiste nello stesso fabbricato ex-Iacp (istituto autonomo delle case popolari) con quelli riscattati a partire dalla fine degli anni Ottanta e divenuti di proprietà privata. Di conseguenza la loro amministrazione è affidata agli amministratori di condominio, alla cui nomina concorre in misura determinante l’azienda stessa.
A loro è dedicato il “Capitolato prestazionale”, concepito come un «patto a favore degli inquilini tra Acer e gli amministratori condominiali per la buona gestione dei condomini e degli abitanti». Acer l’ha presentato dalla sua sede tramite una videoconferenza a cui hanno partecipato le associazioni degli amministratori condominiali e dei proprietari e il sindacato degli inquilini e assegnatari.
«Il capitolato – sottolinea il presidente di Acer Marco Corradi – contribuisce a formare una nuova figura dell’amministratore che, tramite aggiornamenti e confronti costanti con Acer, non è più confinato in un ruolo tecnico marginale, ma diventa protagonista della vita del condominio insieme agli abitanti che vogliono condividere il proprio tempo e mettere a disposizione le proprie abilità per realizzare attività e iniziative utili alla vita del condominio e del quartiere».
L’accettazione del Capitolato prestazionale sarà la condizione necessaria per rientrare nell’elenco degli amministratori condominiali che Acer proporrà, a rotazione, nelle assemblee condominiali per la gestione dei fabbricati di proprietà dei comuni. All’elenco possono iscriversi liberi professionisti o studi professionali in possesso di determinati requisiti così come specificati in un avviso che sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito di Acer. L’elenco avrà validità quinquennale e sarà formato secondo l’ordine di arrivo delle domande. All’incontro telematico hanno partecipato anche l’assessore comunale Lanfranco De Franco e Carlo Veneroni, segretario provinciale del sindacato Sunia, che hanno valutato favorevolmente i termini del Capitolato. —
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