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Aggressione e rapina la vigilia di Natale Denunciati i due autori

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SANT’ILARIO

Sono stati identificati e denunciati dai carabinieri di Sant’Ilario gli autori di un’aggressione con rapina consumatasi il pomeriggio del 24 dicembre 2019, la vigilia di Natale, all’esterno di un bar a Calerno in via XXV luglio.

A essere rapinato era stato un ragazzo gambiano di 22 anni. Quel pomeriggio al 112 era giunta la segnalazione di una lite in atto tra più persone.

Ma i militari dell’Arma – sul posto quelli della stazione locale – accertarono presto che quella che inizialmente era stata segnalata come una lite tra un 22enne gambiano residente a Sant’Ilario e altre persone, dileguatisi prima dell’arrivo dei carabinieri, altro non era che una rapina di danaro contante sottratto al malcapitato 22enne.

Per questi motivi i carabinieri, a conclusione delle relative indagini, hanno denunciato con l’accusa di rapina in concorso un 18enne marocchino residente a Sant’Ilario e un 23enne abitante a Gattatico.

I carabinieri al loro arrivo subito dopo la segnalazione sul posto rintracciarono il solo 22enne, risultato poi residente in paese e di origine gambiano, il quale riferiva di aver subito un’aggressione a opera di alcuni soggetti che gli avevano sottratto 150 euro e poi, davanti al rischio di venire presi dai carabinieri in arrivo, erano scappati, mollando la presa sul giovane aggredito.

Nell’immediatezza dei fatti i militari accertarono che i responsabili si erano dileguati a bordo di un’auto Opel Zafira della quale, grazie alle testimonianze raccolte, veniva acquisita la targa parziale.

Un dato quello della targa, che, seppur incompleto, incrociato con le targhe delle auto in transito acquisite dalle telecamere del sistema rilevamento targhe comunale, ha consentito ai militari di individuare esattamente l’auto in uso ai malviventi.

È stata questa la prima svolta che ha consentito poi di identificare il proprietario dell’auto, il quale è risultato estraneo ai fatti. Ma la sua identificazione ha consentito di arrivare ai due ora indagati: il 18enne e il complice di 23 anni.

I due sono stati anche riconosciuti dalla vittima. Il 22enne, infatti, è stato chiamato a riconoscere, tramite una seduta di individuazione fotografica, le foto dei suoi aggressori, evidentemente già schedati dalle forze dell’ordine per altri analoghi precedenti.

È stata questa la prova del nove. —

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