La rabbia dei gestori delle piscine «Direttive che ci lasciano amareggiati»
Colli, presidente della Favorita, spiega i problemi della categoria: «Avremo una riduzione delle entrate e molti nuovi costi»
QUATTRO CASTELLA
«Chi ha scritto queste linee guida avrebbe dovuto interpellare anche i gestori degli impianti, che su certi temi hanno molta più esperienza. In questo modo sono uscite direttive che ci lasciano amareggiati e arrabbiati». L’ordinanza della Regione Emilia Romagna è uscita giovedì sera ma si registrano già le prime reazioni sui contenuti del documento che regola le norme da seguire – a partire da lunedì – all’interno delle piscine. Tra queste anche quella di Marco Colli, presidente del parco piscine “La Favorita” di Montecavolo, luogo tra i più frequentati di tutta la provincia durante l’estate.
Tanti i punti interrogativi che accompagneranno la stagione che sta per iniziare, caratterizzata da importanti novità dal punto di vista delle regole da osservare in contrasto all’epidemia da Covid-19. «Effettueremo un consiglio d’urgenza – spiega Colli – domani pomeriggio (oggi, ndr) per capire tutti insieme se e come sarà possibile aprire la struttura. Abbiamo davanti un quadro composto da riduzione degli ingressi e di conseguenza delle entrate economiche, mentre saremo chiamati ad assumere nuovo personale per effettuare i vari controlli. Non sarà semplice anche perché diamo per scontato che la gente verrà in piscina. Ma con tutte queste procedure da seguire sarà davvero così?».
A non convincere Colli sono alcuni dei passaggi previsti all’interno dell’ordinanza, giudicati troppo gravosi: «Partiamo da un presupposto: la vasca è un luogo sicuro perché la sua acqua contiene cloro, che è un potente battericida. Quindi, in primis, non si giustifica l’aumento dai due ai sette metri quadrati per persona da occupare in acqua quando nelle palestre, ad esempio, sono rimasti due. Altro aspetto che si lega a questo è l’assurda indicazione di effettuare una doccia saponata prima di entrare in vasca quando, ripeto, il cloro ha un’ottima azione disinfettante. Se parliamo di cloro, poi, chiedo: perché la richiesta di disinfettare ombrelloni e sedie sdraio con il cloro quando l’Oms ha indicato nell’alcool il disinfettante ideale? Il cloro scolorisce le attrezzature e brucia l’erba».
Altra questione di grande novità sarà l’accesso contingentato alle strutture. «In base alle norme – aggiunge Colli – bisognerà attrezzarsi sul tema della raccolta dati. Bisognerà prenotare tutto e conservare i dati per 14 giorni. Al di là dell’aspetto della privacy, questa diventa un’ulteriore mansione che graverà sui costi. Poi, sulla sorveglianza, penso ad esempio al ruolo del bagnino: oltre a vigilare sulla sicurezza in senso stretto toccherà a lui controllare l’aspetto della distanza in vasca. Tutti dettagli, questi, che se messi insieme rappresentano per i gestori una bella gatta da pelare».
Non solo alla Favorita, questo pomeriggio, si è tenuta una riunione importante. In mattinata alcuni gestori e rappresentanti del mondo sportivo incontreranno il capo della segreteria politica della presidenza della Regione, Giammaria Manghi, proprio per un confronto sull’applicazione sulle norme di recente emanate. —
andrea vaccari
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