Gazzetta di Reggio

Reggio

Ordinano il pranzo per 10 persone e non lo pagano, nei guai un'intera famiglia

Una pattuglia di carabinieri di Guastalla
◗
Una pattuglia di carabinieri di Guastalla

Guastalla, è accaduto durante il periodo di lockdown.Denunciati per insolvenza fraudolenta e violenza privata marito e moglie, i loro cinque figli e tre fidanzate

2 MINUTI DI LETTURA





GUASTALLA. Nel periodo di lockdown da Coronavirus hanno ordinato pranzi e cene con tanto di primi e secondi accompagnati da vini ma non hanno mai pagato promettendo, però, di saldare il conto la volta successiva. Dalle indagini avviate dai carabinieri di Guastalla sarebbero numerosi i ristoranti e le pizzerie con sede tra la Bassa Reggiana e il mantovano ad essere caduti nella trappola. La vicenda è emersa grazie alla denuncia di un ristoratore che in aprile ha ricevuto un ordine per una quindicina di persone con vari primi e secondi accompagnati da vini per un importo di circa 150 euro, conto mai saldato. Per quella vicenda i carbinieri hanno denunciato 10 persone. Si tratta di due coniugi di 58 anni e 53 anni, dei loro 5 figli, aventi un età compresa tra 20 e 31 anni e delle tre compagne dei loro figli di 34, 27 e 30 anni, tutti abitanti a Guastalla che sono stati denunciati alla Procura reggiana con l’accusa di insolvenza fraudolenta e violenza privata ai danni di un ristoratore 27enne di Guastalla.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di via Allende, nella tarda mattinata del 9 aprile scorso il ristoratore ha ricevuto un ordine telefonico per cibi da consegnare a domicilio dell'importo di 148,50 euro. L'ordinaziome comprendeva sei primi, tre secondi e vini per 10/15 persone. Ricevuto il recapito il ristoratore dopo circa un’ora ha consegnato il pranzo da pagare in contanti. E' stato accolto da due uomini che, alla richiesta del saldo da parte del ristoratore, hanno rirato fuori una carta di credito che però è stata intiile. Il ristoratore ha cercato di allontanarsi portando via il cibo pronto mentre i due lo rassicuravano promettendo di andare a pagare il dovuto nel pomeriggio. Vista la ferma decisione del ristoratore di allontanarsi uno dei due ha aperto lo sportello afferrando i due contenitori isolanti contenenti parte del pranzo passandoli ad alcuni bambini, che facevo parte del nucleo familiare.

Vista la situazione il ristoratore, intimorito, ha consegnato anche il resto del pranzo riuscendo ad avere indietro i contenitori. A quel punto è andato via solo granzie al fatto che qualcuno della famiglia ha spostato un camper prima collocato dietro la sua auto per impedirgli di allontanarsi. Chiaramente quanto consegnato non è mai stato pagato circostanza per cui il ristoratore si ha presentato la denuncia. Le indagini dei carabinieri di Guastalla hanno permesso di accertare la responsabilità a carico delle 10 persone che sono state denunciate. Una vicenda che, secondo gli investigatori, potrebbe rappresentare la punta di un iceberg.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google