Reggiano positivo va a Cagliari In quarantena dodici persone
L’uomo è un tecnico 64enne che ha accusato i sintomi non appena sbarcato nell’isola avvertendo le autorità sanitarie che lo hanno subito ricoverato
reggio emilia
Un viaggio di lavoro, autorizzato nonostante l’emergenza, che si è trasformato in un incubo per un reggiano di 64 anni e tutte le persone che sono state a stretto contatto con lui nelle ultime ore. L’uomo infatti, poche ore dopo lo sbarco a Cagliari, ha accusato i sintomi del Coronavirus e un test effettuato nelle immediatezze ha confermato il sospetto: positivo al Covid-19.
Il tecnico reggiano è arrivato in Sardegna tre giorni fa per eseguire alcuni lavoro di manutenzione all’interno di diverse aziende che operano dell’industria alimentare. Ma un paio d’ore dopo essersi recato in albergo, nell’hinterland cagliaritano, ha accusato i primi malesseri tra i quali anche la febbre.
Ieri infine il responso del test, che ha convinto le autorità sanitarie a ricoverare il reggiano nell’ospedale Santissima Trinità del capoluogo sardo. Le condizioni del 64enne, strettamente monitorate, non sono fortunatamente gravi ma l’Ausl cagliaritana ha comunque deciso di mandare in quarantena, in via precauzionale, tutte le persone che sono state a contatto con lui.
Si tratta di dodici persone, tutte sarde: dieci dipendenti delle aziende visitate dal Reggiano e due lavoratori dell’albergo. Una notizia, quella del virus inconsapevolmente “importato” dal continente, che ha suscitato molte polemiche in Sardegna, attualmente una delle regioni meno colpite. In tanti, compreso il governatore sardo, sono tornati a chiedere un certificato di negatività per chi viaggia verso l’isola. —
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