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CASTELNOVO MONTI 

«Un respiratore e i dispositivi grazie alle tante donazioni»

«Un respiratore e i dispositivi grazie alle tante donazioni»

Le associazioni fanno un bilancio del progetto sull’emergenza Coronavirus «Seconda macchina non comprata vista la sospensione della terapia intensiva»

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CASTELNOVO MONTI

Arriva un aggiornamento sullo sviluppo del progetto attivato da alcune associazioni di volontariato castelnovesi nei mesi scorsi, intitolato “Respira per il Sant’Anna”, che aveva visto subito una forte adesione, salvo poi scontrarsi con la sospensione temporanea dell’attività di terapia intensiva a Castelnovo Monti al fine di turnare il personale con gli ospedali provinciali maggiormente sotto pressione per l’emergenza Covid.

Nei giorni scorsi le associazioni Cieli Sereni, Progetto Nautilus, Vogliamo la Luna e Fondazione Don Zanni hanno aggiornato l’andamento della raccolta. «Il 10 marzo scorso, a pochi giorni dall’esplodere dell’emergenza Coronavirus, abbiamo lanciato la sottoscrizione per sostenere il reparto di rianimazione dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo – affermano le associazioni – per reperire presidi medici e dispositivi di protezione individuale, e per sopperire ad altre primarie esigenze nella nostra zona montana. Sono da subito pervenute numerosissime offerte da parte di privati, aziende ed enti, consentendoci rapidamente (già il 23 marzo) di ordinare un primo respiratore, consegnato il 6 aprile e donato dopo pochi giorni al nostro ospedale. Rinnoviamo il nostro sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno donato. Sono in tantissimi: famiglie, associazioni di volontariato, società sportive e aziende».

Proseguono le associazioni: «Vista la situazione di quei giorni, mentre stavamo attivandoci per poter acquistare un secondo respiratore, abbiamo appreso la notizia della temporanea chiusura del reparto di rianimazione del Sant’Anna. Per questo l’idea del secondo apparecchio è stata accantonata e, in una logica di priorità, abbiamo concentrato gli sforzi e le risorse su altre iniziative coerenti con la raccolta fondi e su impellenti bisogni del nostro territorio, sia per la necessità di presidi medici e Dpi, sia per l’urgenza di gestire altre situazioni di emergenza. Abbiamo così potuto dare supporto al super-lavoro cui sono state chiamate le Pubbliche assistenze di Casina, Carpineti-Baiso, Toano, Castelnovo-Vetto, Villa Minozzo e Alto Appennino, oltre che sostegno alle gestione di numerosi casi seguiti dalla Caritas di Castelnovo Monti».

«Mentre continuiamo a seguire l’evolversi della situazione e, soprattutto le emergenze che via via si manifestano – concludono le associazioni – un grande ringraziamento va a tutti quelli che hanno contribuito e che stanno continuando a farlo, che con la loro generosità hanno reso e rendono possibile dare un aiuto per far fonte a situazioni così complicate». —

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