Gazzetta di Reggio

Reggio

Piscine 

Accesso in vasca all’Aquatico ridotto da 1.800 a 500 persone

A.V.

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia

Domani aprirà ufficialmente la stagione delle piscine (anche quelle con acqua termale), chiamate a osservare le nuove disposizioni in materia di contenimento del Covid, e in vista di questa data si è svolto ieri un incontro tra vari operatori e la Regione per chiarire gli ultimi dubbi relativi alle norme da osservare. In sostanza, c’è piena disponibilità da parte delle istituzioni di aggiornare periodicamente le regole contenute nell’ordinanza – nel momento in cui la situazione sanitaria generale mostrerà segni di miglioramento – e il primo passo il confronto di ieri è stato utile per vedere rimossi due vincoli che avevano fatto storcere il naso ai gestori: l’obbligo della doccia saponata e l’obbligo di utilizzo della cuffia. Su questi aspetti la Regione e l’Ausl hanno accolto le istanze dei gestori e non è escluso che nelle prossime settimane anche altri dettagli possano essere via via limati. Tra i tanti soggetti che hanno partecipato alla tavola rotonda virtuale che si è svolta ieri mattina (provenienti da tutta la Regione), anche diversi gestori reggiani, tra cui Azio Minardi, presidente di Kinema, società della Uisp che gestisce gli impianti di Rubiera, Boretto, Campegine, Scandiano e l’Acquatico di Reggio Emilia. «L’impianto generale delle norme – spiega – è stato confermato, sono stati tolti alcuni dettagli ed è stata data disponibilità a procedere, in futuro, ad ulteriori ritocchi. Sull’aspetto dei 7 metri quadrati l’Ausl è rimasta del proprio parere, è un dato che limita molto la capienza di un impianto ma in generale direi che tutti gli operatori si stanno rafforzando per poter rispondere al meglio alle regole da seguire. Per quanto ci riguarda, come Kinema guardiamo alla riapertura con fiducia: tutti gli impianti vedranno il personale aumentato, è naturale che nel cliente vi possa essere qualche diffidenza ma affronteremo la sfida con fiducia e responsabilità. Discorso a parte – sottolinea Minardi – merita l’Aquatico: parliamo di una struttura che vedrà ridotto l’accesso al piano vasca da 1.800 a 500 persone, con i soci valuteremo cosa fare perché dopo i discorsi sulla sicurezza vengono quelli sulla tenuta economica. Ci confronteremo, in merito, anche con l’amministrazione comunale». «È stato un confronto costruttivo dal quale prendere spunto – aggiunge Giammaria Manghi, capo di gabinetto politico della presidenza regionale – nella piena consapevolezza che il nostro interesse non è quello di complicare la vita dei gestori, ma salvaguardare la salute collettiva. L’emergenza non è terminata, ora va trovato un equilibrio tra le esigenze di ripartenza e il tema sanitario. Capiamo le riserve sui 7 metri quadrati ma il distanziamento è la regola d’oro del contrasto alla pandemia, e ci impegniamo a riflettere, nelle prossime settimane, sulla base dei dati che avremo. Il 3 giugno ripartirà la mobilità regionale, l’8 giugno apriranno i centri estivi: a pieno regime sarà più facile valutare l’impatto delle misure contenitive».

A.V.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google