Acque del Po più limpide merito della sedimentazione
L’Autorità distrettuale del fiume «Il lockdown non c’entra La minore torbidità si deve a una ridotta movimentazione di sabbia, fanghi e argilla»
BORETTO. «I prelievi realizzati per testare l’impatto effettivo del lockdown sulla qualità dell’acqua hanno rivelato che la limpidità riscontrata nelle acque del Po è principalmente riconducibile a una minor torbidità dovuta ad una ridotta movimentazione dei materiali sospesi come sabbie, fanghi e argilla. Le cause quindi sono da considerarsi per lo più legate alle scarsissime precipitazioni cadute nei mesi considerati e alla diminuzione dell’utilizzo della risorsa». Così il segretario generale del Distretto del Fiume Po – ministero dell’Ambiente Meuccio Berselli spiega il fenomeno di cui tanti reggiani si sono accorti.
Nei mesi scorsi, in piena pandemia da Covid-19, l’Autorità distrettuale del Fiume Po – ministero dell’Ambiente ha avviato una ricerca scientifica volta ad analizzare la qualità delle acque del Po alla luce del mutato impatto ambientale sulla risorsa idrica. Tra i sette luoghi scelti dai ricercatori lungo tutta l’asta del fiume al fine di poter disegnare un quadro realistico dello stato delle acque, rientrava anche Boretto. «Con questo progetto – aggiunge Berselli – intendiamo porre la massima attenzione al tema della qualità delle acque e all’esame di tutti i possibili e ulteriori miglioramenti di performance che potremo ulteriormente realizzare in futuro con la collaborazione di tutti, enti pubblici, multiutility di servizio e privati cittadini. Oggi 600 impianti di depurazione hanno abbattuto i rischi di inquinanti di un tempo, ma la guardia va tenuta altissima e noi, come braccio operativo del ministero dell’Ambiente, su queste rilevanti tematiche intendiamo lavorare con il massimo impegno». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
