È ancora vietato l’uso dei giochi nei parchi e nelle aree pubbliche
SCANDIANO
Non si possono ancor utilizzare i quasi duecento giochi dei parchi e delle aree pubbliche scandianesi. Pochi giorni fa il sindaco Matteo Nasciuti ha firmato un atto in cui si prolunga la non accessibilità ad altalene e alle altre strutture ludiche sistemate nell’intero territorio comunale. Non si parla di numeri da poco, in totale ci si avvicina a quota duecento, fra 132 giochi in parchi, giardini e altre aree verdi aperte al pubblico, 44 nelle aree di pertinenza scolastica e 20 vicini ai tanti circoli ricreativi presenti. I parchi sono di nuovo accessibili, da alcune settimane, ma per i giochi, fonte naturale di contatti, il tema è più complesso. «Allo stato attuale non è possibile adempiere nei tempi previsti a quanto disposto dall’allegato 8 del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 17 maggio 2020, in particolare relativamente alla necessaria pulizia approfondita e frequente delle superfici più toccate, almeno giornaliera, con detergente neutro», sottolinea Nasciuti. Per garantire la sicurezza, ci vorrebbero addetti e materiali sparpagliati in ogni punto verde. Per ora, la strada scelta è quella di «attendere da Governo e Regione indicazioni sull’applicazione tecnica di tale disposizione e di dover comunque avere un congruo spazio temporale per l’eventuale organizzazione di tale attività e delle azioni connesse, oltre che di dover compiere adeguata analisi per la copertura finanziaria». I giochi non saranno usabili per il periodo necessario a chiarire procedure e costi. Ogni violazione potrà essere passibile di multa, e le eventuali somme raccolte con le sanzioni verranno versate nel fondo solidale attivato dal Comune per sostenere le persone in difficoltà economica a causa della pandemia. —
Adr.Ar.
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