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toano 

L’antica Pieve riapre i battenti con visite guidate in sicurezza

Adr.Ar.

Da oggi dalle 10 alle 19 si potrà entrare nei locali del monastero medievale Il progetto è stato curato da Comune, parrocchia, Parco nazionale e Università 

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TOANO

Riapre la Pieve di Toano, uno dei luoghi più suggestivi e visitati del vasto Comune appenninico. Il complesso religioso di origine medievale si trova proprio sopra il capoluogo, immerso nei boschi e in un punto da cui si dominano le vallate del Dolo e del Secchia, spaziando letteralmente dagli Appennini sino alle Prealpi.

Dopo la chiusura forzata, la Pieve torna visitabile ogni domenica, dalle 10 alle 19, con un percorso che permette l’accesso in sicurezza, rispettando le normative sanitarie. Il progetto per rendere di nuovo accessibile il sito ha coinvolto Comune, parrocchia, Parco nazionale e Università di Bologna, associazione Antica Fabbriceria di Monzone, la Pro loco e diversi sponsor, fra cui il gruppo ceramico Panaria. Una nuova opportunità per conoscere uno dei simboli toanesi più amati, residuo di una struttura che in epoca medievale aveva dimensioni più ampie. Oltre alla chiesa, con tre navate e tre absidi, l’unica altra testimonianza è una torre, parzialmente ricostruita in età moderna su un edificio molto antico. Chi cercherà fra i boschi e le sterpaglie del versante del colle potrà trovare i resti di murature crollate, probabilmente resti del castello originario, eretto nel periodo medievale. Le campagne di scavo degli anni scorsi hanno fatto emergere i resti dell’edificio religioso medievale, mentre la chiesa odierna presenta ampie porzioni ricostruite nel secondo dopoguerra dall’architetto Baldini. Si tratta di un’abside, più grande di quella attuale, in uso a partire dal XV secolo. Annesse alla struttura erano una serie di sepolture, confermate dai ritrovamenti di tombe. —

Adr.Ar.

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