Gazzetta di Reggio

Reggio

correggio, truffe agli anziani 

«Suo figlio è nei guai» e da un anziano si fanno dare 5mila euro

Ennesimo raggiro da parte di avvocato e maresciallo finti A cadere nella rete un 86enne raggiunto da una telefonata e poi da un sedicente legale

2 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO

Un nuovo raggiro ai danni di un anziano ad opera di sedicenti avvocati e falsi carabinieri si è verificato a Correggio nella mattinata di venerdì. Nonostante la forte campagna di sensibilizzazione portata avanti da tempo dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia, con continui inviti a diffidare dagli estranei e chiamare il 112 – che nel tempo ha portato a importanti risultati sul piano preventivo con numerosi i casi sventati – continuano ad imperversare le truffe ai danni degli anziani. Falsi avvocati e sedicenti marescialli, attraverso pretestuose telefonate, effettuate esclusivamente a persone anziane, in maniera convincente chiedono soldi e preziosi per pagare la cauzione a seguito del fermo di figli e/o nipoti responsabili di inesistenti incidenti stradali o fermati per debiti.

I questo modo venerdì mattina un 86enne è stato derubato di circa 5.000 euro.

Prima la telefonata del falso maresciallo che lo informava che il figlio era stato fermato per debiti e che, per poterlo lasciarlo andare, bisognava pagare una cauzione.

Dopo pochi secondi a casa sua si è presentato il falso avvocato che, facendo intendere di dover procedere a curare gli interessi del figlio, si è fatto consegnare il denaro posseduto, circa 5.000 euro, in modo tale poter da pagare la cauzione e liberare il figlio.

Ottenuti i contanti il truffatore si è allontanato. L’anziano non ci ha messo molto a capire che era stato raggirato e ha lanciato l’allarme al 112 denunciando l’accaduto.

I carabinieri ora invitano gli anziani a non abbassare la guardia e a continuare a chiamare il 112 allorquando ricevono analoghe richieste da parte di falsi appartenenti all’Arma o all’ordine forense.

Nel frattempo nel capoluogo reggiano è scattata la caccia ai truffatori: di norma quando questi farabutti telefonano agli anziani nei paraggi c’è sempre il complice pronto a entrare in azione e andare nella casa delle vittime per derubarle dei loro averi. Ora le indagini proseguono nel tentativo di trovare tracce utili all’identificazione dei due malviventi. Con la speranza di potere recuperare almeno parte del maltolto. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google