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Un altro incendio di rotoballe in una fattoria di via Ariosto

Daniela Aliu

In cenere una ventina di balle accatastate all’interno di un capannone  Allarme per la copertura in amianto. Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri  

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Un altro incendio di rotoballe, il settimo in pochi giorni tra la Val d’Enza e il resto della provincia. È successo ieri intorno alle 15 in un’azienda agricola di via Ariosto. Il fuoco è divampato all’interno di un capannone in cemento adibito e fienile, dove erano accatastate le rotoballe.

Sono stati i proprietari a lanciare l’allarme ai vigili del fuoco appena hanno sentito l’odore di fumo. Sul posto si sono recati diversi mezzi da Reggio e Sant’Ilario d’Enza. La tempestività dell’intervento ha permesso di contenere i danni. Comunque le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato per tutto il pomeriggio riuscendo a salvare la struttura che è stata annerita all’interno.

Il vero pericolo per i soccorritori e per i tecnici impegnati nei rilievi era la copertura del capannone costruito con lastre di amianto. Le lastre della copertura si sono sfaldate e hanno cominciato a perdere le fibre d’amianto inglobate nel fibrocemento. E il vento che ha spirato ieri pomeriggio non ha aiutato la situazione. Alla fine le rotoballe bruciate sono state solo una ventina, quindi danni limitati.

«Poteva andare davvero peggio» è stato il commento dei molti curiosi che si sono fermati a vedere le operazioni dei vigili del fuoco e dei carabinieri poi giunti sul posto.

È spettato a loro, quando il rogo è stato definitivamente spento, individuare le cause dell’incendio assieme ai tecnici dei vigili del fuoco. Come negli altri recenti roghi di rotoballe, viene escluso, per il momento, il dolo. —

Daniela Aliu

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