Gazzetta di Reggio

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La stele di San Filippo imbrattata dai vandali con ingiurie e bestemmie

Alessandro Zelioli
L'edicola dedicata a san Filippo, imbratta dai vandali
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L'edicola dedicata a san Filippo, imbratta dai vandali

Montecchio, la scoperta è stata fatta da alcuni fedeli. La stele è stata eretta nel 1942 nei pressi del santuario della Beata Vergine dell’Olmo

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MONTECCHIO.È stata imbrattata con frasi ingiuriose e bestemmie, la stele dedicata a San Filippo, eretta nel 1942 nei pressi del santuario della Beata Vergine dell’Olmo. La stele è amata a tal punto dai montecchiesi che quando, a fine 2012, venne spostata dalla sua sede per essere collocata al centro del nuovo parcheggio, molti cittadini si recarono in Comune per chiederne lumi sui motivi del trascloco.

Lo scempio, opera di mano ignota, riporta alcune frasi scritte probabilmente con un pennarello indelebile, che non hanno mancato di creare imbarazzo tra coloro che, passeggiando in quella zona, hanno sostato per una preghiera.

La stele, che nella nicchia superiore ospita un dipinto dell’aiolese Francesco Lusetti eseguita durante i lavori di restauro del 1992, è l’unica memoria reale di quello che fu l’oratorio di San Rocco. Il piccolo edificio religioso, infatti, venne costruito in quella zona a metà del XVII secolo e intitolato al protettore degli appestati, epidemia molto diffusa in quegli anni. Il terreno, venne poi ceduto ai Padri Serviti, frati dell’Ordine dei Servi di Maria che dimoravano nel monastero attiguo al Santuario.

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