Dalla Val d’Aosta a Brescello e poi a Perugia
Michele Formiglio fu il primo commissario a insediarsi a Brescello, successivamente alle dimissioni del sindaco Marcello Coffrini, che abbandonò il proprio incarico alla fine del gennaio del 2016: Formiglio si insediò in Comune il 23 febbraio e il 29 aprile venne “raggiunto” dai colleghi Antonio Oriolo e Luciana Lucianò, in quanto il Comune non soltanto era senza sindaco ma venne sciolto con un decreto a firma del presidente della Repubblica a causa di condizionamenti della malavita organizzata. In casi come questo, infatti, la legge prevede che la commissione sia composta non da uno ma da tre commissari. Formiglio si è laureato in giurisprudenza all’università di Firenze, si è specializzato in Diritto amministrativo e Scienza dell’amministrazione all'Università di Bologna ed ha conseguito l’abilitazione alla professione di avvocato. Entrato in carriera nel 1985, quale vincitore di concorso di vice-consigliere, è stato assegnato alla Commissione di coordinamento per la Regione Valle d’Aosta. Trasferito a Bologna nel 1989 ha assunto la direzione dell’Ufficio enti locali. Dal settembre 1994 è stato funzionario dell’Ufficio di gabinetto, svolgendo altresì gli incarichi di direttore dell’Ufficio antimafia e dell’Ufficio speciale attività antidroga. Il 17 giugno 2000 è stato inquadrato viceprefetto aggiunto. Dal 4 giugno 2007 ha assunto la funzione di capo di Gabinetto presso la Prefettura di Parma, dove ha anche svolto le funzioni di vicario.
Al termine dell’esperienza brescellese, il 9 ottobre 2017 venne poi trasferito a Perugia.
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