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IL dopo montanari 

Giunta, Vecchi tentato da un ritorno dell’ex vicesindaco Ugo Ferrari

Evaristo Sparvieri
Giunta, Vecchi tentato da un ritorno dell’ex vicesindaco Ugo Ferrari

Già vicario di Delrio, è nel taccuino del primo cittadino Nel rimpasto per lui si aprirebbe la delega ai Lavori pubblici

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Evaristo Sparvieri

REGGIO EMILIA

Non sarà facile e non è affatto scontato. E per questo il sindaco Luca Vecchi sta pensando di mettere in atto una discreta strategia di convincimento, prendendo tempo per giocare eventualmente tutte le sue carte. Una “moral suasion”, con l’obiettivo di riportare in giunta Ugo Ferrari, ex sindaco vicario dal 2013 fino alla fine di quel mandato, in conseguenza dell’approdo all’epoca di Graziano Delrio a Roma, che proprio nell’aprile di quell’anno divenne per la prima volta ministro per gli Affari regionali dell’allora governo Letta.

Terminato il suo incarico amministrativo, Ferrari di fatto è uscito dalla scena amministrativa. Ma dalle parti del municipio stanno pensando a un modo per convincerlo a rientrare in pista, affidandogli almeno la delega ai Lavori Pubblici, lasciata vacante dopo l’addio di Valeria Montanari, approdata ormai in Regione alla corte dell’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi.

GIUGNO

Una decisione che, in ogni caso, il sindaco Luca Vecchi comunicherà ufficialmente non prima di metà giugno, solo dopo aver presentato personalmente il piano dei lavori pubblici predisposto per il rilancio post emergenza Covid.

CARATTERISTICHE

Un conoscitore esperto della macchina amministrativa, che si è occupato di urbanistica e di edilizia, deleghe che aveva ricoperto proprio durante i suoi precedenti mandati in Comune. E una provenienza dalla stessa area politica di Valeria Montanari, ovvero la sinistra del Pd, con buoni rapporti con lo stesso Delrio, dal quale venne scelto come facente funzioni. Sono queste le caratteristiche che hanno spinto Vecchi a pensare nuovamente all’ex sindaco vicario Ferrari, che tuttavia dopo aver cessato il suo incarico aveva mostrato l’intenzione di prendersi ben più di una semplice pausa, uscendo da quella scena amministrativa nella quale ora il sindaco Vecchi vorrebbe riportarlo, appuntandosi il suo nome nel taccuino insieme a quello degli altri “papabili”, ciascuno dei quali tuttavia mostrerebbe controindicazioni.

SALI E SCENDI

E se resta ancora in pista anche il nome dell’ex capogruppo Pd, Andrea Capelli, che comunque sembra destinato da luglio a guidare Fcr (leggi aritcolo in basso, ndr), continuano invece a calare le quotazioni dell’attuale capogruppo dem, Gianluca Cantergiani, e del consigliere comunale Pd, Dario De Lucia. Per entrambi, di là dalle preferenze personali di Vecchi, pesa in primo luogo il fatto che l’ingresso in giunta di un consigliere Pd lascerebbe un varco aperto alla prima dei non eletti, ovvero Maura Manghi, nel frattempo diventata referente di Italia Viva di Matteo Renzi: un ingresso che frastaglierebbe ancor di più la composizione della maggioranza, composta da Reggio È, Più Europa, Immagina Reggio e un Pd già di per sé non compatto.

Sembra non interessato all’incarico, invece, l’ex parlamentare ed ex assessore, Paolo Gandolfi, attualmente presidente Sabar.

SPACCHETTAMENTO

Un rimpasto che, new entry o meno, sarà comunque caratterizzato da uno spacchettamento delle deleghe che erano in capo alla Montanari, ora tutte nelle mani di Vecchi: Città collaborativa, Cura dei quartieri, Trasformazione digitale. E poi: Partecipazione, Laboratori cittadini, Centri sociali, Cura della città, Innovazione tecnologica e Attuazione del programma. Deleghe che potrebbero essere redistribuite fra gli attuali assessori, in particolare Lanfranco De Franco e Mariafrancesca Sidoli. —

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