Gazzetta di Reggio

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L’appello  

«Più dei nomi conta creare un nuovo modello di partecipazione»

E.Spa.

Il comitato dei cittadini di viale Umberto I alle altre realtà reggiane «Adottiamo strumenti di democrazia partecipativa»

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REGGIO EMILIA

«Riteniamo che non importi tanto la scelta di una persona, ma delle funzioni che è necessario esercitare per garantire quella partecipazione per cui la stessa assessora Montanari si era spesa in passato. Funzioni che dovranno prevedere necessariamente l’attivazione di Assemblee civiche su ogni tema di interesse generale che riguardi direttamente le cittadine e cittadini, la loro vita, la loro salute, la loro città, il futuro loro e dei loro figli». E poi: «La partecipazione non sia uno slogan buono solo per fare propaganda». Così dal comitato dei Cittadini per Viale Umberto I intervengono sul dibattito del rimpasto in giunta, lanciando un appello su nuovi modelli di Partecipazione anche ad altre realtà reggiane.

«Assistiamo in questi giorni al dibattito riguardante la sostituzione dell’assessora Montanari – affermano dal Comitato – Un rituale già noto e stantio che ruota attorno ai possibili nomi, cui pare nessuno, anche chi è fuori dal consiglio comunale, voglia sottrarsi».

Secondo il comitato, si tratta di un «dibattito del tutto marginale e fuorviante rispetto alle reali problematiche di una città che, come il resto del mondo così come finora lo abbiamo conosciuto, si appresta ad uscire da una crisi contingente riaffacciandosi sulle solite vecchie criticità irrisolte e con le solite ricette: cemento e cantieri per ripartire».

Quindi un elenco di argomenti, che secondo il comitato dovrebbero diventare centrali: «Consumo di suolo, viabilità, integrazione, qualità urbana, progettualità diffusa, sostenibilità, sono solo alcuni dei nodi talvolta sfiorati dalle varie dichiarazioni di intenti annunciate e approvate dal consiglio comunale, ma rimaste poi lettera morta, come la Dichiarazione di Emergenza Climatica dello scorso 14 ottobre. Ecco allora il nostro appello alla città e alle realtà associative, civiche, ambientali: le deleghe sulla partecipazione non si risolvano nel solito è stanco rito di una nomina, ma rappresentino una reale occasione di cambiamento verso una diffusa, matura e responsabile partecipazione». Di qui l’appello: «Invitiamo tutte le sigle cui è inviato questo appello ad aderire convintamente. Con l’approvazione unanime della mozione popolare per viale Umberto I, che comprende al suo quinto punto una richiesta per l’adozione di strumenti di democrazia partecipativa, questo percorso si è dimostrato non solo possibile, ma necessario». —

E.Spa.

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