Tutte chiuse le piscine tranne 4 di Komodo
Ferme quelle che fanno capo alla Fondazione dello Sport Rozzi: «Ne abbiamo approfittato per eseguire lavori»
REGGIO EMILIA
Le piscine al coperto rimangono al palo, ad eccezione di quelle Komodo che ieri hanno aperto quattro (Campegine, Rubiera, Boretto, Scandiano) su cinque. Chiusa la Gattalupa, gestita da Komodo ma che fa capo alla Fondazione dello Sport, così come la Filippo Re e la comunale Ober Ferrari di via Melato, il più ampio impianto natatorio cittadino, che sarà fruibile all’aperto da metà giugno. Secondo Mauro Rozzi della Fondazione questo perché «riprendere l’attività il 25 maggio per richiudere ai primi di giugno, come da calendario, non ha senso: ne abbiamo approfittato per eseguire dei lavori, anche perché negli spogliatoi è impossibile garantire la sicurezza per i bambini. Per fortuna agli istruttori, che non hanno un contratto da dipendente ma sono atipici collaboratori sportivi, il Governo ha riconosciuto i 600 euro».
Questa è la versione ufficiale, perché ufficiosamente, spiega Roberto Veroni di Komodo, «il punto è che alzare i battenti per le sole attività adulti, con misure che impongono in vasca una distanza di 7 metri quadrati anziché i precedenti 2 metri quadrati (in tutte le piscine, sia al chiuso che all’aperto) è antieconomico. Noi del Komodo abbiamo fatto un ragionamento diverso: primo, abbiamo in gestione impianti pubblici e svolgiamo un servizio pubblico, è un atto dovuto, ci siamo assunti il rischio di aprire anche in perdita per dare un segnale di fiducia; secondo, essendo la nostra associazione non a scopo di lucro crediamo di avere un buon riscontro di pubblico, anche se frazionato». Una linea che non tutti hanno sposato. «Noi ci dobbiamo provare e vedere come va. Abbiamo deciso di non aumentare i prezzi (e non è poco), abbiamo in servizio tutto il personale (per vigilare e sanificare), chi aveva abbonamenti in essere può scegliere se usarli subito in altro modo o rinviarli a settembre». Occorre precisare che le piscine al coperto Komodo hanno aperto «solo per il nuoto libero e per il fitness adulti, per i bambini non ci sono le condizioni di sicurezza. I corsi per adulti non escludiamo di riprenderli a breve». Cosa significhi in termini di costi è presto detto. «La distanza in vasca, a mio avviso assurda perché nell’acqua clorata i rischi sono azzerati, comporta che possono nuotare 5 persone per corsia: ad esempio a Campegine venti persone nella stessa fascia oraria, la stessa capienza possibile negli spogliatoi, dove non ci si potrà sedere sulle panchine e dove gli oggetti negli armadietti dovranno essere contenuti in una sacca chiusa». Significa un terzo degli utenti rispetto al consueto e per entrare occorre prenotare: ieri era impossibile prendere la linea per eccessivo traffico telefonico. «Ci auguriamo di avere un’utenza più distribuita nell’arco della giornata: meno nuotatori, ma in orari diversi». Komodo gestisce anche la piscina estiva dei Quercioli a Cavriago che «sarà la prima a riaprire il 25 maggio, mentre La Favorita e la maggior parte delle altre partiranno il 6 giugno». —
AM.P.
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