Gazzetta di Reggio

Reggio

«Il rafforzamento di questa linea Reggio-Ciano una grande opportunità turistica»

«Il rafforzamento di questa linea Reggio-Ciano una grande opportunità turistica»

Daniele Caminati, presidente di Act, ha sempre creduto e lottato per gli investimenti sulla strada ferrata che porta anche a Canossa 

2 MINUTI DI LETTURA





CANOSSA

Ventisei chilometri di strada ferrata, 16 fermate, un parco convogli piuttosto datato (risalgono a non meno di 60 anni fa) e a trazione diesel (decisamente inquinanti) e un migliaio di utenti scolastici al giorno. La linea Reggio-Ciano, nel panorama Fer, fino a qualche anno fa non si sarebbe sognata gli investimenti che la stanno toccando ora. A un certo punto qualcuno aveva pensato di sostituirla per sempre con mezzi su gomma. Invece, l’elettrificazione in corso e l’arrivo con la sua ultimazione dei nuovi convogli (a fine 2021), la catapulteranno finalmente e definitivamente nel XXI secolo.

«Rafforzare questa linea ha potenzialità incredibili per il turismo di giornata. Oggi è un importante collegamento per gli studenti, ma può servire ance ad altro: pensiamo che si arriva a Reggio da Milano in un’ora e con la Reggio-Ciano si può arrivare a Canossa, per visitare la rupe» spiega Daniele Caminati, presidente di Act.

«È un’eccellenza della Val d’Enza, può essere una risorsa importante. Può essere un’opportunità e serve il lavoro anche delle singole amministrazioni del territorio. C’è tutto un mondo che si può sviluppare intorno» evidenzia ancora.

«Tutte le fermate da Ciano a San Polo, a Cavriago, sono in centro paese. Se questa non è una metropolitana di superficie, cosa è? Col tempo sarà possibile aumentarne le corse in funzione della sua utilizzazione: certo, bisogna cambiare concettualmente il nostro modo di pensare a come spostarsi. Ma quando ogni mezz’ora ho un treno da Reggio che mi porta a Bibbiano, perché dovrei prendere la macchina?».

A braccetto con questa evoluzione, secondo Caminati, deve andare anche l’investimento sulle stazioni ferroviarie da parte dei singoli Comuni. «C’è bisogno della riqualificazione di questi luoghi e del loro utilizzo. Devono essere qualcosa di bello mentre percorri la linea, altrimenti, come spesso accade, diventano luoghi di degrado. A Barco, ad esempio, è stata allestita all’interno al scuola di musica» fa notare.

Per i vecchi convogli, quando non saranno più in uso, Camminati ha un’idea: «Utilizzarne un paio in qualche stazione come elemento storico da conservare» conclude. —

El.Pe.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google