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Il sindaco sul mercato «Ordinanza nei termini e ambulanti informati»

Il sindaco sul mercato «Ordinanza nei termini e ambulanti informati»

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BAGNOLO

«È falso che gli ambulanti non siano stati minimamente informati. All’inizio della settimana gli uffici comunali hanno comunicato loro la volontà dell’amministrazione di voler far ripartire il mercato il venerdì stesso e giovedì mattina, a conclusione dell’iter autorizzatorio, hanno ricevuto tutti la mail che li informava delle istruzioni da seguire la mattina seguente e della nuova disposizione».

Inizia così la nota con cui il sindaco di Bagnolo, Gianluca Paoli, replica alle accuse di Pd, Siamo Bagnolo e Bagnolo Bene Comune di scarsa organizzazione nella ripresa del mercato, dopo lo stop imposto dall’emergenza sanitaria. «Al loro arrivo gli ambulanti spostati in piazza Aldo Moro a seguito della nuova disposizione, hanno trovato gli agenti della polizia locale con la nuova planimetria ma hanno rifiutato di prendere posto nell’area loro riservata, riposizionando gli autonegozi, chiusi, nelle piazzole precedentemente occupate, in attesa di un confronto con l’ente – evienzia – Il sindaco stesso, presente sul posto alle ore 8, ha avvisato i commercianti che, nel rispetto di quanto deciso e autorizzato, non vi era modo di permettere l’apertura dell’attività di vendita se non nella posizione stabilita Comune dal nuovo progetto e, alla ferma opposizione di prendere posto hanno deciso di attendere l’arrivo del responsabile amministrativo. Al termine di un confronto comunque civile e pacato, si è concordato di rivedere il progetto e di approfittare della presenza in loco degli autonegozi per rilevare direttamente quelle distanze che, i documenti planimetrici, non sempre permettono di apprezzare, al punto che in queste ore gli Uffici sono impegnati ad apportare, dove possibile, le modifiche utili a cogliere le richieste avanzate e a garantire, inderogabilmente, la massima sicurezza».

«Nessuno è stato precluso la possibilità di lavorare – sottolinea – L’Area Commercio dell’Unione ha dovuto approntare a tempo di record un iter burocratico impegnativo, assolutamente corretto (l’ordinanza sindacale è stata pubblicata nei termini corretti assieme a tutti i documenti correlati), alla cui conclusione è stato permesso a tutti i commercianti di riprendere la propria attività. Per 7 che hanno scelto autonomamente di non lavorare dopo 70 giorni di sospensione, altri 45 hanno potuto farlo e questo è il risultato che rivendichiamo». «Sul rispetto delle graduatorie di anzianità – fa notare – una loro completa rivisitazione per la scelta delle piazzole avrebbe comportato un iter molto più lungo, con confronti e tempistiche impensabili in un’ottica di ripresa celere delle attività: basti ricordare che l’attuale disposizione, approvata sotto la passata amministrazione, ha impiegato 4 anni per ottenere l’assenso degli ambulanti... La proposta di spostamento di alcune piazzole avanzata del consulente progettista è stata recepita e condivisa dagli Uffici, specificando che si tratta di una misura temporanea, del tutto legittima, che non pregiudica i diritti acquisiti. Infine, a differenza di quanto sostenuto dalle forze di minoranze, il mercato si è svolto in assoluta sicurezza, grazie alla collaborazione degli stessi commercianti che hanno garantito il presidio dei varchi con loro personale volontario».Conclude: «Le voci di chi ha voluto screditare l’amministrazione riportando una ricostruzione falsa dei fatti, sono smentite da testimonianze ben più numerose di cittadini che, apprezzando lo sforzo e l’impegno di tutti, hanno potuto godere finalmente, del mercato».

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