Gazzetta di Reggio

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LA VICENDA 

Il vescovo: «Una gestione non sempre trasparente»

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La vicenda dell’oratorio di Pieve di Guastalla è divenuta di dominio pubblico il 17 maggio scorso quando il vescovo Massimo Camisasca, tramite una lettera letta in chiesa da don Nildo Rossi, ha affermato che, in vista della sua visita pastorale, la sua «attenzione, sulla scorta delle questioni messe in evidenza dagli uffici di curia, si è appuntata sulla parrocchia di Pieve. In questa realtà le attività ludiche, ricreative e conseguentemente economiche si sono manifestate negli anni eccessive rispetto a quelle pastorali, e non di rado la gestione non sembra essere sempre chiara e trasparente, con lacune documentali rilevanti, e con conseguenze, non solo da oggi, anche sul piano formativo della pastorale giovanile oratoriana». Così l’oratorio è stato chiuso, in attesa di chiarimenti. Don Nildo Rossi ha ricevuto insulti e la sua auto è stata danneggiata.

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