«Le sperimentazioni del 5G sul territorio siano interrotte»
La sollecitazione della consigliera regionale Gibertoni (Misto). Donini tranquilizza Tema caldo perché il Comune montano è tra le aree interessate dal progetto
ventasso
Torna di attualità, anche se non ha mai cessato di suscitatare interesse dopo l’affollata assemblea pubblica tenutasi a gennaio al parco di Felina, il tema delle sperimentazioni del 5G. A rilanciarlo ieri è stata la consigliera regionale Giulia Gibertoni, del gruppo Misto, durante il question time in assemblea regionale.
«Le sperimentazioni sul territorio siano sospese – ha affermato la consigliera – Non si ha ancora piena consapevolezza delle possibili conseguenze sanitarie e la normativa è in parte inadeguata». E mentre l’assessore regionale Raffaele Donini ha cercato di gettare acqua sul fuoco rispondendo alla Gibertoni che «il nostro approccio è cautelativo», il sindaco di Ventasso, comune che dovrebbe essere coinvolto dalla sperimentazione su scala nazionale, Antonio Manari, è serafico: «Non ho avuto alcuna notizia di questa sperimentazione né prima né ora».
«Qual è l’approccio che la Giunta utilizza nei confronti della tematica della rete 5g?» era la domanda posta in assemblea dalla Gibertoni. «Ci sono diversi studi in corso sulla tecnologia e sul suo possibile impatto sulla popolazione – ha spiegato la consigliera – La rete 5g è attualmente in fase di avanzata implementazione in contesti urbani, senza che si abbia ancora piena consapevolezza delle possibili conseguenze sanitarie, in presenza di una normativa in parte inadeguata e in assenza di strumenti tecnici idonei al monitoraggio delle esposizioni prodotte dal nuovo network».
Gibertoni chiede quindi alla Regione di «aprire una discussione sul tema» e, «attenendosi al principio di precauzione e salvaguardia della salute pubblica», di «sollecitare i sindaci a sospendere le sperimentazioni collegate al 5g in attesa di studi che esplorino in maniera certa la questione dei costi sociali, sanitari e ambientali di queste tecnologie e disponendo anche che Arpae, prima del rilascio di pareri su nuove installazioni, o su modifica delle stesse, acquisisca preventivamente i pareri delle autorità sanitarie competenti in materia».
«L’approccio della Giunta sul tema 5G è cautelativo», le ha risposto l’assessore Raffaele Donini che assicura l’applicazione del “principio di precauzione e salvaguardia” della salute dei cittadini. «Su questo tema l’Istituto superiore della sanità afferma che il 5g non richiede segnali elettromagnetici di intensità tale da portare ad un aumento della temperatura», ha aggiunto. Ma Gibertoni si è dichiarata «totalmente insoddisfatta della risposta» e ha promesso di riportare il tema in Aula.
Intanto il sindaco Manari, che aveva presenziato all’assemblea pubblica al parco di Felina organizzata dai comitati anti 5G, riscuotendo anche gli applausi dei presenti per la sua partecipazione, conferma: «Della sperimentazione ho appreso dai giornali e dal sito di Agcom. A oggi ancora nessuna comunicazione formale». —
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