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PalaBigi, Mediopadana, villaggi industriali Ecco i 24 mutui sul groppone del Comune

leonardo grilli
PalaBigi, Mediopadana, villaggi industriali Ecco i 24 mutui sul groppone del Comune

L’amministrazione vuole rimodulare 29 milioni di debito con le banche, Marchi: «Un passo verso il riequilibrio di bilancio»

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reggio emilia

Le riqualificazioni del quartiere Compagnoni o di quello di Mancasale, l’ampliamento del Palazzetto dello sport di via Guasco, i lavori nelle palestre scolastiche o i parcheggi alla Mediopadana. Lavori pubblici onerosi, finanziati anche grazie ai mutui contratti con le banche, che ora pesano ancor di più sul bilancio comunale a causa della crisi aperta dal Covid.

È per questo che la giunta e l’assessorato al Bilancio stanno tentando in questi giorni una vasta operazione di ricontrattazione del debito con gli istituti di credito, progetto che coinvolge in totale 24 cantieri. La maggior parte di questi sono iniziati anni fa, molti sono già conclusi e altri lo saranno a breve, quindi questa trattativa non inficerà sull’andamento dei lavori. Ma potrebbe incidere significativamente sulle casse di piazza Prampolini.

Con l’Istituto per il credito sportivo il Comune sta trattando tre opere per un totale di 1.453.036,10 euro: l’ampliamento e la riqualificazione del PalaBigi, la manutenzione straordinaria della palestra annessa alla scuola statale Dante Alighieri di via Puccini e la ristrutturazione della palestra “stranieri” accanto alla scuola Elsa Morante. Molto più corposa invece – dieci volte tanto – la trattativa con la Cassa depositi e prestiti: quattordici opere pubbliche per un totale di 14.145.000 euro.

Il mutuo più consistente è quello acceso l’11 novembre dell’anno scorso per l’acquisto da Fcr del fabbricato Villa le mimose di via Guinizzelli 35, 4.015.000 euro, seguito dai 3.150.000 euro necessari per il completamento dei parcheggi alla Mediopadana. Attorno al milione di euro invece la riqualificazione urbana del quartiere Compagnoni e della zona industriale di Mancasale, così come gli interventi al parco industriale Villaggio Crostolo e una serie di lavori nei parchi pubblici.

Oggetto di trattativa con la Cassa anche il potenziamento della rete ciclabile (653.448,89 euro), la realizzazione della Sala del commiato al cimitero di Coviolo (594.149,87 euro), il restauro di Palazzo San Giorgio che ospita la biblioteca Panizzi (406.384,40 euro) e la riorganizzazione di viale Umberto I (450mila euro).

Seguono poi il nuovo centro sociale a Canali, i lavori fra via Melato e via Gorizia, quelli nel complesso scolastico Ca’ Bianca e la rotatoria fra via del Partigiano e via Petrolini.

L’ultima trattativa è con la Banca europea per gli investimenti per un totale di 14.044.530,67 euro, cifra occupata per più della metà da diverse opere per lo “sviluppo integrato” di Reggio Emilia: 8.846.261,48 euro. Un milione e 412mila euro riguardano invece una serie di cantieri, da quelli di piazza della Vittoria alla tangenziale Sud-Est mentre 1.265.795,43 euro sono serviti per il verde all’ex Foro Boario, alla viabilità e per l’ex albergo Cairoli.

Altri quattro mutui infine, fra i 400mila e i 700 mila euro, riguardano palazzo San Francesco, ancora il Foro Boario e la nuova strada di collegamento fra Reggio e Bagnolo (due mutui) e la viabilità fra via Gattalupa e via Pasteru.

«In tutto potrebbero essere 29 circa i milioni di euro che “rinegoziamo” per avere un beneficio di minori costi finanziari sul 2020 di circa 2,5 milioni – spiega l’assessore al Bilancio, Daniele Marchi – la politica dell’amministrazione sull’indebitamento è sempre stata molto attenta e oggi siamo uno dei Comuni meno indebitati d’Italia con un debito residuo di poco inferiore ai 60 milioni. La rata di interessi complessiva sul 2020 attualmente è di 9,9 milioni di euro: con questa operazione potrebbe abbassarsi a 7,4 milioni. Un piccolo passo verso la strada del riequilibrio del bilancio del Comune duramente colpito dalla crisi Covid. Strada per il riequilibrio che, come ha ricordato nuovamente in queste ore il presidente dell’Anci, Decaro, chiede al Governo di fare di più e in fretta». —

leonardo grilli

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