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fabbrico, il processo 

Cocaina, condannato a due anni e otto mesi il pusher cassintegrato

T.S.

L’operaio nascondeva un etto e mezzo di droga negli slip  La difesa: «Faremo appello, altri elementi da valutare»

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Fabbrico

È stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione e al pagamento di 15mila euro di multa l’operaio 35enne Giulio Boldrini – residente a Campagnola – che il 4 maggio scorso era finito nei guai perché nascondeva un etto e mezzo di cocaina nelle mutande.

Era stato sorpreso mentre, alla guida della sua auto, si aggirava nei pressi dell’abitazione di un suo collega, peraltro agli arresti domiciliari proprio per detenzione di droga ai fini dello spaccio. I suoi movimenti avevano insospettito i carabinieri che lo fermavano per un controllo, da qui la perquisizione che l’ha incastrato. Era infatti saltato fuori un involucro di polvere bianca, nascosto negli slip.

Ieri mattina, in tribunale, il processo si è tenuto con rito abbreviato (quindi con sconto di pena di un terzo) e il giudice Donatella Bove ha avallato in pieno la richiesta-pena del pm Isabella Chiesi.

Boldrini è un incensurato al suo primo reato. L’operaio in cassa integrazione ha dichiarato – nell’udienza di convalida dell’arresto – di aver commesso un grave errore pensando di poter fare affari nella compravendita di droga e si è detto pentito e dispiaciuto per il suo comportamento, non certo da professionista del settore.

Sulla scia di quanto già ammesso dal suo assistito, ieri l’avvocato difensore Helmut Bartolini ha chiesto ieri la derubricazione in “lieve entità” dell’accusa e il minimo della pena. Tesi difensiva che non ha fatto breccia sul magistrato giudicante. «Faremo appello – commenta al termine dell’udienza l’avvocato Bartolini – perché vanno tenuti in considerazione vari elementi e non solo il peso della sostanza stupefacente. Si tratta di un incensurato e la vicenda è estemporanea».

Sempre ieri, il giudice Bove ha revocato la misura restrittiva (l’obbligo di dimora a Carpi dalla figlia), quindi l’operaio è tornato ad essere un uomo libero. —

T.S.

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