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chi È il priore 

Da Campagnola al Biellese per l’esperimento ecumenico

Da Campagnola al Biellese per l’esperimento ecumenico

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campagnola

Nato nel 1957 a Campagnola Emilia, laureato in Lettere Classiche all’Università di Bologna, dal 1981 fa parte della comunità monastica di Bose. E ne è diventato priore nel 2017, quale successore di Enzo Bianchi.

Il reggiano Luciano Manicardi in quell’occasione comunicò il suo stato d’animo: “Sono cosciente che una persona come Fr. Enzo Bianchi non ha successore, sono cosciente del significato che la nostra comunità rappresenta per il cammino di fede di tanti credenti, sono cosciente del servizio a diverse chiese cristiane che da anni la nostra comunità svolge in vista della ricerca dell’unità voluta dal Signore, sono cosciente del debito che abbiamo nei confronti della tradizione monastica e di tanti monasteri conosciuti e incontrati da Enzo anzitutto, ma anche dai fratelli e dalle sorelle della comunità, sono cosciente del lavoro di ascolto e della simpatia creatasi con tanti uomini e donne non credenti in vista di una ricerca com une di una modalità sempre più umana e umanizzata di abitare il mondo che la nostra comprensione evangelica ci ha suggerito”.

Manicardi collabora a diverse riviste di argomento biblico e spirituale, tiene seminari, conferenze e predicazioni. È stato maestro dei novizi e successivamente vicepriore.

La comunità di Bose (nel Biellese) è nata l'8 dicembre 1965, giorno in cui si chiudeva il Concilio Vaticano II. Enzo Bianchi decise di vivere solo. I primi confratelli giunsero tre anni dopo, e fra essi c’erano anche una donna e un pastore protestante. La comunità è composta da circa ottanta persone, uomini e donne, alcuni dei quali protestanti e ortodossi, cinque presbiteri e un pastore. Oltre alla sede principale e originaria, la comunità si è diffusa anche in altre località con sue fraternità: Gerusalemme, Ostuni, Assisi, Cellole di San Gimignano e Civitella San Paolo. —

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