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Distese libere anche in centro. Il Comune cancella la Cosap

Adriano Arati
Il muncipio di Scandiano
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Il muncipio di Scandiano

Scandiano, atto urgente della giunta per velocizzare le pratiche burocratiche dei locali: «In area storica non sarà più necessario attendere l’ok della Sovrintendenza»

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SCANDIANO. Niente tasse per l’occupazione di suolo pubblico e possibilità di allargare le distese dei locali scandianesi. Nella giornata di sabato, la giunta del Comune di Scandiano ha formalizzato alcuni provvedimenti pensati per favorire l’attività di bar e ristoranti del territorio, alle prese con una ripartenza inevitabilmente complicata.

Con l’arrivo dell’estate, molte realtà proveranno a sfruttare gli spazi all’aperto per aumentare il numero degli utenti, oggi drasticamente ridotto a causa delle prescrizioni sanitarie che richiedono distanze ampie fra una persona e l’altra nei luoghi pubblici. La giunta ha emanato un atto urgente che permette di velocizzare notevolmente le procedure burocratiche sia per ottenere l’uso del suolo pubblico sia per avere un ampliamento della distesa rispetto alle precedenti indicazioni. Inoltre, il canone della Cosap (la tassa per la concessione del suolo, il vecchio “plateatico”) è stato cancellato.

Tutti i provvedimenti rimarranno validi sino al 31 ottobre, quanto meno, in attesa di valutare eventuali proroghe, anche se ovviamente il ritorno dell’autunno renderà molto complesse le distese. Il tema era da settimane al centro delle discussioni pubbliche a Scandiano, una delle cittadine più grandi della provincia, caratterizzata dalla presenza di una rete molto ampia di locali assortiti nel capoluogo come nelle principali frazioni. La Cosap scandianese era già stata ridotta da parecchi anni, e prevedeva il pagamento di un’imposta solo per gli utilizzi superiori ai cinquanta metri quadrati, con un gettito per le casse comunali vicine ai ventimila euro annui. Adesso, anche questa tassa è stata azzerata, per i prossimi mesi. Si potrà trasmettere il permesso in maniera diretta agli esercenti, e questo permetterà di risparmiare anche sulla marca da bollo, non più necessario.

«Abbiamo voluto accelerare, detassare e semplificare anche a fronte delle tante richieste che stavano arrivando a cui era giusto dare risposte tempestive in modo da cercare di concorrere ad aiutare i nostri esercenti a recuperare il tempo perduto», ricorda il sindaco Matteo Nasciuti richiamando le esigenze emerse. Nei giorni scorsi il vice sindaco Marco Ferri e l’assessore al Commercio Matteo Caffettani hanno effettuato una serie di sopralluoghi per cercare di avere un quadro completo anche delle necessità più particolari, e ora è arrivata la delibera. Il provvedimento coinvolge tutti i pubblici esercizi attrezzati per la somministrazione di alimenti, negozi di vicinato ed attività artigianali che prevedano la possibilità di consumo sul posto di prodotti alimentari, dai forni alle piadinerie e alle pizzerie al taglio. «Altra importante: alle distese in area storica non serve il parere della soprintendenza, altro dato che accelera l’attività», sottolinea poi l’amministrazione. Le distese potranno essere ampliate rispettando sia il Codice della strada, lo spazio per i pedoni e il «rispetto dei protocolli regionali per il contenimento del Coronavirus».

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