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Nel dopo-Costa si punta sulla continuità con Sottili

El.Pe.
Nel dopo-Costa si punta sulla continuità con Sottili

La vicesindaca e reggente è sostenuta dal Pd e porta in dote il lavoro fatto con l’attuale consigliere regionale. Incognite nel centro-destra 

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LUZZARA

Se a Canossa, la partita è aperta. A Luzzara, non sembrano profilarsi grosse sorprese rispetto alle candidature per il prossimo appuntamento elettorale. E né, con ogni probabilità, per quello che sarà il risultato delle urne.

Dopo l’addio di Andrea Costa – sindaco per due mandati, attuale consigliere regionale che per il nuovo incarico ha lasciato sia il Comune sia la segretaria provinciale del Pd – è la vicesindaca Elisabetta Sottili a reggere il municipio fino al voto. E sarà lei, compre previsto, la candidata sindaco per il centro-sinistra.

Negli ultimi cinque anni, Sottili ha avuto in capo le deleghe a Scuola e Ambiente. L’avvicendamento con Costa risale allo scorso mese di marzo, praticamente alla vigilia del lockdown. Sarebbe dovuta durare all’incirca due mesi la reggenza, fino al voto previsto inizialmente per il 31 maggio. Invece, a lei è toccata la complessa gestione a livello locale dell’emergenza che ha investito il Paese. Con la reggenza che inevitabilmente si sta protraendo fino alla data del voto che è stata necessariamente posticipata e verrà confermata dal governo. Ma che si puntasse su di lei è cosa fatta già da inizio anno, quando la stessa aveva dato la propria disponibilità. Una disponibilità che aveva trovato compatto e d’accordo il Pd, che prima dello stop alle iniziative causa pandemia aveva avuto modo di affrontare l’argomento in tre direttivi e due assemblee pubbliche, di rendiconto del mandato luzzarese.

Chi sarà a sfidare Elisabetta Sottili? Per ora, tutto sembra abbastanza fermo. L’attuale gruppo di opposizione (Liberi per Luzzara) conta quattro consiglieri in carica, la cui capogruppo è Chiara Sacchi. Una formazione che ha fuso le due proposte che 5 anni fa si erano presentate separate: “Centrodestra per Luzzara - Forza Italia” con candidato sindaco Renata Bertazzoni e la lista “Lega Nord-Salvini” con la Sacchi. Nel frattempo, però, i tre leghisti eletti – Sacchi compresa – risultano usciti dalla Lega. Prima che Matteo Salvini commissariasse la segreteria di Lega Emilia, sul fronte del centro-destra si ragionava su una candidatura che riunisse i tre simboli dei partiti (Lega, FdI e Forza Italia). Ora, bisogna vedere come il neo commissario Andrea Ostellari ragionerà insieme ai referenti reggiani del Carroccio.

Nel 2015 furono 4 le liste in corsa: c’era anche quella di Massimo Comunale. Costa venne eletto per il secondo mandato con oltre il 67% delle preferenze. La Lega con Chiara Sacchi si fermò al 24%. —

El.Pe.

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