Perseguita la ex e le distrugge l'auto, denunciato
Il 39enne non potrà avvicinarsi alla sua ex moglie, né comunicare con lei. Negli ultimi cinque mesi l'ha costretta a vivere nel terrore, pedinandola e scagliandosi contro di lei e contro i suoi parenti
VAL D'ENZA. Messaggi minatori, offese urlate davanti a tutti, telefonate continue, pedinamenti, fino ad arrivare a danneggiare l'auto della sua ex moglie con uno strumento appuntito.
Comportamenti intollerabili che hanno portato i carabinieri di Montecchio a denunciare alle autorità l'uomo, un 39enne residente in Val d'Enza, con l'accusa di atti persecutori. Ora ha il divieto di avvicinarsi alla sua ex moglie, una trentenne della Val d'Enza, e di comunicare con lei.
Questi atti persecutori, che hanno portato la donna all'esasperazione, impedendole di vivere una vita tranquilla e costringendola a guardarsi attorno con terrore in ogni istante, sono iniziati cinque mesi fa, quando il matrimonio tra i due coniugi è finito.
Il 39enne non voleva accettare la fine del rapporto e così ha iniziato a seguire la sua ex, installandole persino un gps sull'auto e appostandosi in ogni luogo in cui lei si recasse. Ogni volta erano sfuriate, nelle quali la accusava di averlo tradito, la offendeva e minacciava. Addirittura il 39enne ha chiamato più volte anche i parenti di lei, riversando anche su di loro offese e violenza.
Quando ha scagliato la sua ira sull'auto della trentenne, danneggiandola in più parti con uno strumento appuntito, la donna ha deciso di rivolgersi ai carabinieri facendo scattare il "Codice Rosso".
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