Prende sempre più quota il solo spacchettamento
REGGIO EMILiA
Uno, nessuno, centomila nomi, per sostituire nella giunta comunale la dimissionaria Valeria Montanari. Il primo cittadino Luca Vecchi, avrebbe confidato ad alcuni amici di aver in cuor suo già deciso come risolvere la successione dell’ex assessore Montanari, ma di non aver ancora trovato il tempo di comunicarlo alla città.
E anche al Pd o a quel che ne resta. Il rimpasto di cui Vecchi avrebbe volentieri fatto a meno, è ormai definito. Con moltissime probabilità non ci sarà un nuovo assessore, ma le numerose deleghe detenute da Valeria Montanari, molte in numero ma in gran parte senza capacità di spesa autonome, saranno spacchettate e suddivise tra gli attuali assessori.
Una scelta che riporterebbe a otto il numero degli assessori, come nella precedente legislatura. Mentre nel secondo mandato Vecchi ha aumentato gli assessorati proprio per garantire a tutti gli alleati, come promesso, un assessorato e visibilità.
Sarà interessante capire come saranno suddivise. Due sono quelle più significative: i Lavori pubblici di piccola entità sui quartieri e la Partecipazione. Per la prima Vecchi dovrà individuare un assessore che riesca ad entrare in sintonia con i dirigenti comunali che seguono le opere pubbliche evitando le frizioni del passato. Per la seconda, che è quella di maggior peso specifico sul piano del consenso, la soluzione scelta potrebbe essere quella di tenerla nelle sue mani, o assegnarla ma ad un fidato assessore Pd. Se in giunta c’è già. —
R.F.
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