«È superato il sistema per la sicurezza scelto da Fer»
Il sindaco Gianluca Paoli: «Una tecnologia come l’Scmt acuirà i disagi sul territorio In più è in ritardo di 10 anni È meglio l’Ertms»
bagnolo
È una polemica che entra nello specifico tecnologico quella che si sta alimentando tra il primo cittadino di Bagnolo Gianluca Paoli, preoccupato dei disagi provocati dalle lunghe attese ai passaggi a livello con ritardi che si ripercuotono anche sulle tabelle di marcia dei pendolari, e Fer, sui sistemi di sicurezza a garanzia del trasporto ferroviario: Scmt (ovvero il Sistema controllo marcia treno con il quale Fer sta implementando le linee ferroviarie locali) contro Ertms (Eurpean rail traffic management system).
«Non è semplice capire come Fer possa definire prioritaria oggi una prescrizione legislativa su cui è in ritardo da 10 anni e per le quali, nonostante l’urgenza, ha chiesto e ottenuto varie deroghe ministeriali, ma certamente è chiara la necessità di correre ai ripari – interviene Paoli –. In questo lasso di tempo, l’innovazione tecnologica ha fatto passi da gigante e sono stati realizzati sistemi di sicurezza molto più flessibili dell’Scmt, con l’ulteriore vantaggio di avere una gestione notevolmente più economica, con oneri manutentivi e gestionali ridotti del 75%: si tratta del sistema Ertms, derivato da quello in vigore dal 2005 sulle linee ad alta velocità».
Paoli ricorda che «la necessità di attrezzare tecnologicamente le nostre linee ferroviarie è un obbligo di legge che discende direttamente dal Decreto legislativo 162 dell’ 8 ottobre 2007, che dava ai gestori delle reti regionali, come Fer, un termine di tre anni», quindi entro il 2010, «e che, tradotto, imponeva di procedere all’installazione di sistemi di sicurezza Scmt o Ssc, allora gli unici in vigore presso Rfi».
Secondo Paoli oggi la soluzione per la messa in sicurezza delle linee che garantisca costi ridotti e maggiore efficienza c’è ed è proprio il sistema Ertms, già adottato in Toscana, ma che però Fer sostiene essere utilizzato in via sperimentale. «Non è vero – dice il sindaco – al punto che la stessa Rfi, nel documento denominato “Piano di sviluppo Ertms/ Etcs e Gsm-r” e pubblicato nel 2019, dichiara che tale sistema è già uscito da tempo dalla fase sperimentale e diventerà lo standard nazionale nel giro dei prossimi 15 anni, con conseguente dismissione, invece, proprio del sistema Scmt». La prima amministrazione ferroviaria regionale che ha deciso di adottare questo sistema, fa notare Paoli, già nel 2016, è Sta di Bolzano, seguita dalla toscana Lfi nel 2017. «Queste non sono le opinioni del sindaco di Bagnolo, sono i fatti che definiscono lo stato dell’arte della tecnologia odierna», dice il primo cittadino.
«Resta invece incomprensibile – conclude – che i vertici di Fer continuino a privilegiare (in ritardo di 10 anni) una tecnologia come l’Scmt che acuirà i disagi sul territorio, a causa dell’ulteriore rallentamento delle velocità di entrata e uscita dei treni dalle stazioni “non conformi” (quasi tutte) e il prolungamento delle chiusure dei passaggi a livello». —
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